Silvia Forese #MHG2 Chellenge

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 29x18xbandiera 0inglese.jpg.pagespeed.ic.B4zuCIsWey Bianca Monroe & Mario Melodramma #MHG2 Chellenge 

MyHome Gallery. Questa è l’opera presentata da Silvia Forese per il MHG Chellenge ed esposta ad Art Verona.
Il significato? Lo spiega l’artista stessa nella scheda dell’opera …

Silvia Forese

Best Regards è realizzata con il nastro adesivo colorato, materiale che uso spesso nel mio lavoro. Quando adotto questa tecnica, la necessità di studiare e poi interagire con l’ambiente, dove andrò a svolgere l’installazione, è fondamentale. Mi affido molto all’improvvisazione. L’opera nasce e gioca con lo spazio che la ospita.
La semplicità estetica del lavoro, la composizione apparentemente casuale delle forme, l’ironia, i modesti soggetti e il loro colore, sono elementi che racchiudono, in verità, svariati spunti di riflessione.
L’arte come contenuto o come contenitore? Quanto servono davvero le Gallerie (contenitore) per l’innovazione dell’arte e quindi della cultura (contenuto)?
Ecco perché nel mio lavoro rappresento così una Gabbia-Galleria.

L’oggetto-soggetto è l’unica forma tridimensionale del lavoro. La gabbia sarà appoggiata sul pavimento e circondata da segmenti colorati di nastro adesivo, i quali formeranno delle immagini: una scala, una scatola, un volatile, probabilmente rivolto a testa in giù rispetto al punto di vista retto della gabbia. Non escludo tuttavia l’aggiunta o la sottrazione di elementi.
Nel lavoro presentato durante l’installazione, l’arte sarà creata fuori dalla posizione della gabbia, tutto intorno, nello spazio aperto. Questa vuole essere una metafora per parlare di quanto il contenitore può spesso intaccare il contenuto, sottovalutando o addirittura tralasciando quello che c’è fuori.

 

 

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