Una mostra su Vittore Carpaccio

Vittore Carpaccio

Palazzo Sarcinelli, Conegliano. Carpaccio è stato uno dei più celebri narratori del mondo veneziano tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Sono sempre stata affascinata dalle sue opere e in particolare dal Ciclo di Sant’Orsola conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Nove teleri che raccontano le vicende di Orsola, figlia del Re di Bretagna, che venne mandata in sposa al pagano Etereo e del suo martirio.
Il linguaggio pittorico di Carpaccio era perfetto per narrazioni che ricordavano le scene dei poemi cavallereschi, ma gli ultimi dieci anni della sua attività lo porteranno a rinnovarsi con risultati sorprendenti.

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Mentre sulla scene artistica si affacciavano i talenti di Giorgione, Tiziano, Sebastiano del Piombo e tutti i grandi artisti che segnarono il Cinquecento a Venezia e in Europa, Vittore Carpaccio dovette decidere da che parte stare. Rinnovarsi o votarsi all’emarginazione?
Carpaccio ebbe il coraggio di mettersi in gioco e di affrontare nella parte finale della sua carriera il confronto con la generazione più giovane di artisti, che già s’intuiva avrebbero cambiato le regole della pittura.
Questa mostra a Palazzo Sarcinelli racconta proprio questa parabola e rivaluta l’ultimo periodo di un grande artista, che è stato visto come l’autunno di un grande narratore ormai emarginato.

Ecco allora le sue ultime opere costruite con una drammatizzazione delle scene e che sia avvia verso un terreno linguistico nuovo-
Circa cinquanta opere tra dipinti, pale d’altare, disegni, documenti e stampe portano ad affrontare il viaggio reale e interiore che dovette compiere Carpaccio. Un viaggio che porta il pittore a spostare il suo centro d’interesse da Venezia alla terraferma e poi al confine orientale della Repubblica Serenissima, verso l’Istria e dove il figlio Benedetto erediterà la bottega del padre, proseguendo l’attività in quella che diventerà la nuova patria della famiglia Carpaccio.

Non è casuale che il luogo di questa mostra su Vittore Carpaccio sia Palazzo Sarcinelli.
Conegliano si trova nel cuore di un territorio ricco di arte di storia. Il completamento naturale della visita alla mostra del Carpaccio è un percorso nella cultura artista di Carpaccio in un territorio che conserva testimonianze straordinarie di quella stagione creativa. Dal Duomo di Conegliano alla Scuola dei Battuti e le Chiese, proseguendo verso Treviso inseguendo le tracce di Tiziano, Lorenzo Lotto e Pordenone; oppure dirigendosi verso Vittorio Veneto e scoprire Cima da Conegliano. Ma sono infinite le direzioni che si possono prendere da Conegliano, verso Asolo e Castelfranco oppure verso Feltre e Belluno, che conservano opere incredibili e poco note, ma che restano testimonianza di un’epoca.

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INFO
CARPACCIO. Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria.
L’autunno magico di un maestro e la sua eredità.
7 marzo – 28 giugno 2015
Palazzo Sarcinelli, Conegliano (Tv).
A cura di Giandomenico Romanelli

LINK
http://www.mostracarpaccio.it/it/

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