Perchè un museo dovrebbe usare i social network

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4 thoughts on “Perchè un museo dovrebbe usare i social network

  1. Riflessioni interessanti e assolutamente condivisibili! La comunicazione di un museo credo abbia due scopi fondamentali: la promozione di sé stesso verso un nuovo pubblico e la fidelizzazione rivolta a chi lo ha già frequentato. Alternare contenuti che rispondano a queste due esigenze, per un arrivo/ritorno al museo, è importante. Il capolavoro sarà sempre un “acchiappa like”, ma vista l’immagine, come ricordi anche tu, lo stupore dell’utente medio finisce. A me è capitato di curare la pagina social della realtà per cui lavoro stagionalmente. A causa del mio lavoro saltuario non mi è stato possibile pianificare a lungo termine una strategia comunicativa, nonostante idee e post ben riusciti. È proprio vero che pianificazione e costanza sono fondamentali.

    • La programmazione è tutto e aggiornare un profilo significa mantenere un filo diretto e costante con gli utenti.
      E’ importante che un museo pianifichi e decida che voce vuole che esca dal museo e quindi che “tone of voice” usare sui social.
      Chiaramente anche la migliore strategia svanisce se si pubblica con costanza per settimane ma poi si abbandonano i profili per mesi.

  2. Articolo davvero interesssnte. Il cortocircuito Musei-Social a mio parere avviene perche spesso il mondo social viene sottovalutato e visto in modo piuttosto snob dai musei stessi.
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    Talvolta un museo (ma anche aziende credimi) apre un profilo social SOLO per sentirsi al passo coi tempi senza destinarci il giusto budget e affidandone la gestione a personale interno (magari al “ggggiovane” stagista che essendo giovane “ne sa”).
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    Il potenziale per i musei sarebbe enorme se ben gestito.
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    Ma attenzione il metro di giudizio di una buona campagna social non è il numero di follower o il numero di biglietti incrementali venduti tramite queste piattaforme.
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    A mio avviso, specie per i musei, una politica social DEVE CREARE RELAZIONE con il pubblico. Una relazione quotidiana e duratura.
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    Lo scopo è entrare nella Top of Mind del potenziale cliente per il quale, programmando un Sabato pomeriggio, l’idea di visitare quel museo di cui sente parlare ogni giorno ha la priorità rispetto al centro commerciale piuttosto che all’outlet.
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    Perche sì oggi i competitor dei musei non sono solo i musei, ma sono tutti quegli altri luoghi di intrattenimento che spesso vengono presi d’assalto perche tanto alla moda.
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    Presenza social = Relazione
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    Scusa del pippone, ma l’argomento è veramente interessante 😁

    • Concordo con quanto hai scritto. I social alla fine servono per socializzare, mentre spesso i musei (soprattutto italiani) tendono a fare un monologo con la scusa del diffondere cultura.
      Ci vuole equilibrio e un linguaggio appropriato ma soprattutto un obiettivo. Un museo deve imparare a fare un’analisi degli obiettivi quando usa i social altrimenti rischia di perdere tempo.

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