Il clima nell’arte: il futuro del pianeta secondo gli artisti

sabella Pers | Da l’Acqua o Da lo Specchio

sabella Pers Da l’Acqua o Da lo Specchio video frame 2021 Credits Giuseppe Santoro e Federico Gennaro

IL CLIMA NELL’ARTE: IL FUTURO DEL PIANETA SECONDO GLI ARTISTI

Come viene affrontato il tema del clima nell’arte e quali sono gli artisti che ci stanno descrivendo il dramma del cambiamento del climatico?
In questo post ti propongo le opere e i percorsi di alcuni artisti che stanno affrontando questioni drammaticamente urgenti e che provano a farci riflettere su quale sarà il futuro del pianeta.

Il clima nell’arte

 Herb Williams | opera

Herb Williams

Herb Williams

Gli animali realizzati con pastelli colorati di Herb Williams illustrano gli impatti della crisi climatica e affrontano le conseguenze della catastrofe ambientale e del consumismo dalla prospettiva degli animali.
Le opere dell’artista sono drammaticamente attuali dopo le recenti tragedie legate al clima, come gli incendi che hanno devastato la California e lo Utah, la Grecia e la Siberia, la tempesta tropicale che ha colpito Haiti e la tempesta Vaia che ha spazzato via milioni di alberi sulle Dolomiti.
Le opere di Herb Williams descrivono l’urgenza di risolvere i problemi che affliggono il pianeta.

Isabella Pers e Nada Prlja

Se parliamo di clima nell’arte non si può non ricordare che due artiste, Isabella Pers e Nada Prlja, presentano le loro opere insieme in una mostra intitolata IN COMMON e che fa riflettere su importanti questioni contemporanee, sociali e ambientali.

I lavori di Isabella Pers interpretano il cambiamento climatico attraverso il linguaggio dell’acqua e la connessione di situazioni fisicamente molto distanti tra loro, ma dalle sorti simili: da un lato gli atolli paradisiaci di Kiribati nell’Oceano Pacifico che subiscono gli effetti di un repentino innalzamento del livello del mare e dall’altro il nord-est Italia, colpito violentemente dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018 che ha distrutto decine di migliaia di ettari di foreste alpine. Le opere raccontano di un tempo che non è più in grado di riallacciarsi al suo ciclico eterno ritorno, ma che prosegue linearmente e senza controllo.

Isabella Pers | opere

Isabella Pers, “Da l’Acqua o Da lo Specchio”, video frame, 2021, Credits Giuseppe Santoro e Federico Gennaro

Nada Prlja si chiede, invece, quando gli artisti cambieranno le modalità di produzione delle loro opere, per evitare gli sprechi?
Critica il sistema dell’arte che non sta facendo abbastanza per il pianeta. L’artista ricicla continuamente i suoi lavori per realizzarne di nuovi, in una sovrapposizione di significati, che arricchisce le opere esistenti di nuovi contenuti. In “Disaster Diary II (2021) riutilizza e trasforma il precedente lavoro “Non Commercial Agency (2004), su cui dipinge date e luoghi delle catastrofi naturali che si sono verificate tra il 2004 e il 2021. I due lavori diventano un’unica opera.

IN COMMON, di Isabella Pers e Nada Prlja a cura di Laura Cherubini, aA29 Project Room di Milano si svolge dal 3 dicembre 2021 al 13 febbraio 2022.

Nada Prlja | Disaster Diary

Nada Prlja Disaster Diary photo Robert Jankuloski

Eiko Ojala

Il cambiamento climatico è uno degli argomenti che l’artista Eiko Ojala è stato chiamato a rappresentare per alcune delle più grandi e rispettate pubblicazioni del mondo. Usando il suo stile immediatamente riconoscibile fatto di opere realizzate con la carta, i giochi di luce e ombra, i pieni e i vuoti, l’illustratore estone vuole che lo spettatore sulle complessità del mondo. negli ultimi dieci anni, così ha fatto il lavoro di Ojala. I suoi lavori più recenti per Apple, The New Yorker, The New York Times e New Scientist contengono immagini simboliche e che si prestano a interpretazioni diverse, ma che ci fanno riflettere su come il nostro stile di vita influenzi anche il cambiamento climatico.

Eiko Ojala | opere

Eiko Ojala

 

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