Pop Art artisti: 5 artisti e opere che devi conoscere

Mao | Warhol

POP ART ARTISTI: OPERE E ARTISTI CHE DEVI CONOSCERE

Pop art artisti, ovvero chi devi conoscere per affermare di sapere quasi tutto su una delle correnti artistiche più amate dal pubblico.
Prima di descrivervi gli artisti più importanti, però, devo raccontarvi un po’ cos’è esattamente la pop art.

Nata nella seconda metà del XX secolo come “popular art“ la Pop Art è per definizione “arte popolare”, perché fa riferimento all’oggetto riprodotto in serie.
Di conseguenza la pop art ha un legame strettissimo con la società dei consumi e prende gli oggetti e gli elementi della quotidianità per farli diventare arte.

Pop art artisti: gli artisti e le opere

Andy Warhol | Autoritratto

Autoritratto di Andy Warhol (1967)

La Pop Art ha il merito di descrivere una componente essenziale della società che si è sviluppata dopo il secondo conflitto mondiale.
Rappresenta, quindi, la società dei consumi prendendo a prestito le immagini pubblicitarie oppure i prodotti più celebri inserendoli in opere d’arte destinate al collezionismo oppure alla riproduzione della stessa opera.

La Pop Art trasforma così l’arte in prodotto di massa attraverso oggetti di design, stampe e riproduzioni di vario tipo.

Sono circa 60 gli artisti che rientrano nella corrente della Pop Art anche se in realtà per tutti l’artista principale è Andy Warhol.
Sono diverse le opere con cui Warhol è passato alla storia, diventando la celebrità della pop art.

ANDY WARHOL

L’artista del XX secolo più famoso e importante, insieme a Pablo Picasso è Warhol.
Ha celebrato l’occidente utilizzando in modo nuovo la fotografia e mischiando l’immagine pubblicitaria e l’arte rendendole una cosa sola.

La sua idea di arte corrispondeva ad un messaggio nuovo da trasmettere, che potesse parlare lo stesso linguaggio dell’uomo moderno, sempre di corsa e alla ricerca di oggetti che potessero riempire i vuoti della sua esistenza frenetica.
Warhol ha trasformato l’arte in prodotto di consumo, svuotandolo di significato e modificando il concetto di unicità dell’opera d’arte.

ROBERT INDIANA

La sua fama è legata alla scultura “LOVE”, icona inconfondibile della Pop Art, che si può ammirare in importanti luoghi pubblici di tutto il mondo, dalla Seventh Avenue a New York ai giardini del Museum of Art a New Orleans, fino alla piazza principale di Taipei.
La sua arte fonde idea-parola-immagine in forme da lui stesso definite “verbali-visuali”, perché il suo pensiero artistico è al tempo stesso visivo e verbale.

Robert Indiana | LOVE

Robert Indiana, LOVE

ROY LICHTENSTEIN

Famoso per le opere che si riferiscono al mondo dei fumetti.
Lichtenstein non utilizzava tecniche meccaniche e i suoi puntini sono realmente dipinti uno ad uno.
Era l’opposto del provocatore e strabordante Andy Warhol e infatti era l’artista meno inserito nell’ambiente culturale di New York.
Come scrive la biografia sul sito della fondazione a lui intitolata, “era troppo riservato per entrare in contatto con loro”, dove “loro” si riferisce ai principali protagonisti dell’arte di quel periodo.
Nonostante i successi, la critica ebbe per molto tempo un atteggiamento diffidente verso l’arte di Lichtenstein e molti anni dopo i primi successi affermò: “Nei primi quadri stavo cercando quel tipo di pubblicità da due soldi che si trova sulle Pagine Gialle. Sono state una grande fonte di ispirazione per me”.

Il Bacio di Lichtenstein.

JAMES ROSENQUIST

La sua arte ruota attorno al mondo del piccolo e grande schermo e soprattutto al mondo della pubblicità.
Rosenquist, con la sua pittura, rappresentava quasi al limite del reale i dettagli di un mondo che il pubblico conosceva benissimo.
L’universo di Rosenquist assomiglia a una celebrazione esagerata dell’effimero.
Un giganteggiare di immagini vuote, veloci e feticci di un nuova religione collettiva che si chiama consumismo.
James Rosenquist disse nel 2007: “Non sono come Andy Warhol. Lui ha fatto bottiglie di Coca Cola e panni Brillo. Io ho usato immagini generiche senza marchio per fare un nuovo genere di pittura“.

James Rosenquist | F-111

James Rosenquist, F-111, 1964-65, dettaglio.

ROBERT RAUSCHENBERG

Esponente del neodadaismo e della pop art Rauschenberg ha permesso il passaggio dal movimento New Dada, fenomeno storico ben etichettato importato dalla vecchia Europa, ad una nuova realtà culturale più specificatamente americana.
Fu vicino alla Pop Art senza però mai aderirvi realmente.
Le sue opere, costruite con la tecnica dell’assemblage, con oggetti comuni o recuperati, secondo il concetto Dada del ready-made, si collocano a metà tra arte e vita.
Rauschenberg ha affermato che l’unica cosa che può fare l’artista moderno è solo una possibile ricomposizione della realtà urbana mercificata ed industrializzata, di cui anche l’uomo fa parte.

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Robert Rauschenberg | Retroactive

Robert Rauschenberg, Retroactive I (1964).

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