TEDx come partecipare: la mia esperienza

TEDx COME PARTECIPARE: LA MIA ESPERIENZA AL TEDx DI CASTELFRANCO VENETO

TEDx come partecipare e uscirne vivi e felici, questo era il titolo che inizialmente avevo scelto per questo post. Ho pensato poi che rischiavo di far apparire il TEDx un’impresa titanica e quasi da evitare, mentre invece è stata una delle esperienze più incredibili a cui abbia mai partecipato.

Ma andiamo con ordine.
Se non sapete cos’è un TED, un TEDx oppure conoscete il formato e vi piacerebbe partecipare state leggendo il post giusto.
Oggi vi racconto la mia esperienza al TEDx , come sono riuscita a salire sul famoso palco, come ho preparato il mio intervento da vera Ted speaker e cosa ho provato nel vedere il mio video caricato insieme a centinaia di speech realizzati in tutto il mondo.

Vi sarete sicuramente imbattuti in alcuni video tratti dal TED su YouTube, oppure ne avete sentito parlare da qualcuno che ha ascoltato uno speech in uno dei tanti TEDx organizzati in Italia e nel mondo.
Ciò che avete visto o di cui avete sentito parlare è uno dei centinaia di interventi realizzati in qualche decennio di TED.

COSA SONO TED E TEDx

TED è l’acronimo di Technology Entertainment Design, un’organizzazione non profit che dal 1984 organizza e coordina conferenze in tutto il mondo con lo scopo di diffondere idee di valore.
Ogni anno il TED organizza una conferenza annuale a Long Beach, in California, a cui vengono invitate persone con idee innovative e che possano essere d’ispirazione (sono stati invitati Bill Gates, Al Gore, Philippe Starck, Isabel Allende solo per citarne alcuni).

Dato che l’idea di fondo è creare un’occasione che sia fonte d’ispirazione per il mondo, tutti gli interventi degli speaker invitati sul palco vengono condivisi attraverso il TED.com e il canale YouTube ufficiale.
In questo modo ogni speech è visibile gratuitamente a chiunque nel mondo.

TEDx è un evento realizzato seguendo i valori e lo spirito del Ted, ma organizzato a livello locale in qualsiasi città del mondo.
In sostanza il TED ha creato la possibilità a chiunque voglia organizzare un evento come l’originale di poterlo fare nel proprio Paese e nella propria città, dando voce alle personalità più interessanti che in ogni parte del mondo lavorano per un mondo migliore.

TEDx COME FUNZIONA

Se avete già visto uno speach tratto da un TEDx, vi sarà chiaro a questo punto perchè, il palco e l’atmosfera siano praticamente identici ovunque, che si tratti di un evento organizzato in Italia oppure in Inghilterra non c’è differenza. E anche il mio TEDx è stato così, un format unico con un’organizzazione uguale per tutti i TEDx del mondo per dare al mondo la mia ispirazione.

La luce in teatro era soffusa e io ero lo speaker, la protagonista che dal tappeto rosso circolare doveva catalizzare l’attenzione e dare una visione del mondo, un’idea che sia d’ispirazione per qualcuno nel mondo.
Tutti gli interventi di un TEDx non superano i 18 minuti, ma la regola generale in realtà dice che lo speach deve essere di 8 minuti.
I TEDx quindi sono conferenze indipendenti ma approvate da chi organizza l’evento originario e che garantisce che vengano rispettate delle regole ben precise:

  • l’evento deve essere no-profit;
  • l’evento può far pagare un biglietto d’ingresso oppure può cercare sponsor, ma lo scopo è quello di coprire le spese e non di guadagnarci;
  • lo speaker invitato non percepisce alcun compenso;
  • ogni evento deve essere registrato e poi pubblicato secondo la licenza Creative Commons e dopo aver ottenuto l’approvazione dal TED principale.

TEDx COME PARTECIPARE: LA MIA ESPERIENZA

Dopo questa lunga premessa per descrivere cosa sia esattamente un TEDx, ecco allora come si fa a partecipare e per spiegarvelo devo per forza raccontarvi la mia esperienza 🙂

Tutto è iniziato grazie ad un’amica che lavora in un laboratorio di ricerca dell’Università di Padova e che, parlando con una sua collega impegnata anche nel gruppo organizzatore del TEDx di Castelfranco Veneto, le ha parlato del mio blog e della mia passione nel comunicare l’arte in modo accessibile a chiunque.
Da lì è nato tutto!
Prima una e-mail e poi una telefonata ci hanno permesso di conoscerci e di capire se io avessi veramente qualcosa di interessante da dire e se ero pronta per mettermi in gioco, davanti ad un pubblico di 300 persone che sarebbero venute ad ascoltarmi a teatro, al pubblico collegato in streaming e a tutti coloro che negli anni che verranno avranno voglia di ascoltare il mio speech.

Quando è arrivata la proposta ufficiale di partecipare al TEDx di Castelfranco Veneto ho provato sensazioni diverse, un mix tra entusiasmo e timore, felicità e paura.
Ero lusingata dall’aver ricevuto l’invito a salire sul palco del TEDx ma avevo anche paura di realizzare un intervento banale e poco utile.

Nel momento in cui ho accettato di partecipare ho ricevuto le linee guida a cui far riferimento e subito mi sono resa conto che un TEDx è bello, utile, interessante e d’ispirazione ma non è una passeggiata.
Condensare un’idea, che sta alla base del proprio lavoro, in pochi minuti e tutt’altro che semplice!
Meno male però nel momento in cui si viene selezionati come speaker si viene seguiti passo passo per realizzare il miglior TEDx della propria vita.
Ho partecipato a skype call, incontri con la coach speaker e con la vocal speaker, infine è arrivata la prova sul palco e l’emozione di essere lì per essere d’ispirazione.

IL MIO TEDx

Il TEDx è personale.
Ti costringe a scavare nel profondo e a prendere piena consapevolezza di ciò che si fa e del motivo per cui lo si fa.
Vi assicuro che quando si sale su quel palco tremano le gambe, nonostante si cerchi di ostentare sicurezza. E quando poi tutto è finito e si torna dietro le quinte le lacrime d’emozione, sui volti felici, scorrono più spesso di quanto s’immagini.

Cosa mi ha lasciato l’esperienza del TEDx ?
Gratitudine principalmente, per aver potuto conoscere il team di ragazzi del TEDx di Castelfranco Veneto che, volontariamente, ogni anno organizza un evento grandioso nello spirito più puro del TED.
Inoltre, il mio TEDx è stato fantastico perchè con gli speaker della mia edizione si è creato da subito un clima di condivisione, che ha permesso a tutti noi di individuare i punti di forza e di debolezza dei nostri interventi. Poter provare il mio TEDx davanti agli altri speaker, provenienti da esperienze completamente diverse dalle mie, è stato un arricchimento personale e che mi ha concesso di contaminare il mio intervento con tante idee e suggerimenti utili.

Ho ascoltato tutti gli speaker del mio TEDx con emozione, perché sapevo quanto importante fosse per ognuno e ormai sentivo un po’ mie le loro parole dopo averle sentite tante volte.
Quando poi è stato il mio momento ho pensato solo che forse stavo per dire qualcosa di banale, magari anche poco interessante ma è possibile che qualcuno nel mondo possa condividere la mia idea su come comunicare l’arte e il mio desiderio di cambiare le cose.
Qui sotto trovate il mio speach al TEDx e mi piacerebbe leggervi nei commenti per sapere cosa ne pensate 😉

LEGGI ANCHE – Le 10 regole da rispettare in un museo

 

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4 pensieri su “TEDx come partecipare: la mia esperienza

  1. Ciao Caterina,
    ti ringrazio per aver pubblicato il tuo intervento al TEDx. (quel sabato lavoravo…) Io sono di Castelfranco Veneto, ho lavorato nell’unico museo presente in questa città e le tue parole non fanno altro che confermare quello che penso: la necessità di SAPER comunicare la cultura. Ti seguo da tempo con molto interesse e ammirazione e sto iniziando un progetto che riguarda l’arte e il benessere. A breve aprirò un blog, al momento ho una pagina FB e sono su Insagram. Come te credo davvero nella collaborazione e nella condivisione e vorrei parlartene.
    Grazie ancora e a presto,
    Alessia

    • Ciao Alessia e grazie per avermi lasciato questo commento. Fa piacere di non essere soli nel pensare che qualcosa deve cambiare, che già il futuro è iniziato in tanti musei del mondo, che ci sono persone come noi che credono che l’arte abbia bisogno di “parole nuove” per raccontare storie antiche.
      Restiamo in contatto qui sul blog e sui social. Io creo nel potere della condivisione, che fa nascere nuove idee 😉

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