Visita al Vittoriale degli Italiani: una giornata nella casa di D’Annunzio

Vittoriale degli Italiani

IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI: LA MIA VISITA ALLA CASA DI GABRIELE D’ANNUNZIO

Cos’è il Vittoriale degli Italiani esattamente?
Non è semplice rispondere a questa domanda perché il Vittoriale è una casa ma è anche un museo, soprattutto è il luogo dove Gabriele D’Annunzio trascorse l’ultimo periodo della sua vita.

Ho già visitato tante volte il Vittoriale degli Italiani, ma mai con la mia famiglia e in questa calda estate sembra tutto perfetto per partire una mattina presto dal Veneto e raggiungere la sponda occidentale del Lago di Garda per scoprire questo luogo favoloso.

Una casa museo, uno scenario straordinario sul Lago di Garda, sentieri di olivi e una giornata a disposizione per mostrare alle mie Principesse il mio museo preferito.

La mia visita al Vittoriale degli Italiani

VITTORIALE COSA VEDERE E COME VISITARLO

Siamo arrivati a Gardone Riviera in tarda mattinata e, dopo aver ammirato alcuni scorci del Lago di Garda lungo la strada, siamo saliti verso il Vittoriale degli Italiani.
Per fortuna quando ho prenotato i biglietti d’ingresso ho riservato anche il parcheggio (in fondo al post ti spiego come fare) perché sarebbe stato un bel problema trovare un posto libero!

Per vedere il Vittoriale degli Italiani ci sono varie opzioni: si può fare il percorso completo (parco, musei e casa di D’Annunzio), si può scegliere di vedere solo il parco oppure il parco e i musei ma non la casa del poeta.
Io ho scelto il percorso completo e la visita agli interni della casa è regolata da orari precisi perché si può entrare solo in piccoli gruppi e con una guida.

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La Prioria
La casa di Gabriele D’Annunzio, chiamata anche Prioria, è composta da stanze piccole e riempite all’inverosimile da libri, oggetti d’arte, ricordi di una vita, mobili, strumenti musicali e molto altro.
Non si può, secondo me, andare al Vittoriale e non entrare perché significa perdersi il vero gioiello di questo luogo, non capire il senso di questa casa e il progetto di Gabriele D’Annunzio.

Cosa vedere nella casa di D’Annunzio?

Con la guida del museo sarà impossibile perdersi le sale e gli oggetti più importanti della casa, tuttavia ti consiglio di osservare con attenzione la Stanza del Mascheraio, riservata agli ospiti sgraditi e che potevano attendere parecchio tempo prima di essere ricevuti da D’Annunzio.
La stanza conserva i versi scritti dal poeta in occasione di una visita di Benito Mussolini, che pare rimase in attesa per due ore!

Poi c’è la Stanza della Leda, la camera da letto del poeta che aveva riempito di oggetti di ogni tipo.
Si tratta di una stanza suggestiva e dove si trovano ancora i libri che D’Annunzio leggerla prima di addormentarsi: opere di Shakespeare, Dante Alighieri, Stendhal, Verlaine.

L’Officina, invece, è la mia stanza preferita.
E’ lo studio del poeta a cui si accede da una piccola porta che costringe a chinare la testa come omaggio all’arte che qui nasceva.
Qui ci sono i manoscritti, i dizionari e i libri che D’Annunzio consultava quotidianamente.

Infine, soffermati per un istante in più nella stanza della Cheli, ovvero la sala da pranzo.
Lo stile déco, il legno laccato e il soffitto decorato in stucco dorato ti lascerà a bocca aperta ma la vera protagonista della stanza è la tartaruga bronzea.
E’ la tartaruga a dare il nome alla stanza e fu collocata sul tavolo per volere di D’Annunzio come monito per non eccedere con i piaceri della gola.
La Cheli, infatti, viveva nel giardino del Vittoriale ma morì per una indigestione di tuberose.

Il Parco
Dopo aver visitato la casa di D’Annunzio siamo andati alla scoperta del Parco, dominato dal Mausoleo che custodisce la tomba del poeta ed è attraversato dal Torrente dell’Acquapazza.
La passeggiata tra fontane, ulivi e cipressi è piacevole e anche qui sembra di percepire la presenza di D’Annunzio che ha collocato qua e là le memorie della sua vita e delle sue imprese.

Il MAS
Dirigendoci verso il Mausoleo, in una rimessa appositamente costruita, si trova il MAS 96: il Motoscafo Anti Sommergibile che D’Annunzio usò per la spedizione nota come la “Beffa di Buccari”.
Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918 il poeta partecipò all’incursione nel porto nemico austro-ungarico nel porto croato di Buccari, dove lasciò tre bottiglie contenenti il tricolore e un messaggio di sfida.
Il MAS, completo di siluri e mitragliatrici, venne portato sul Lago di Garda quando D’Annunzio si trasferì al Vittoriale e il poeta lo usò per navigare sulle acque del lago.

Il Mausoleo
All’esterno della rimessa il celebre motto “Memento Audere Semper”, con cui D’Annunzio interpretò la sigla MAS, mi ricordano quanto eccezionale sia stata la vita di quest’uomo e salendo verso il Mausoleo sembra difficile riassumere le sue imprese, le sue opere, il suo incontenibile amore per la vita in una definizione.
Dall’alto del Mausoleo, ai piedi del suo sepolcro, ammiro il paesaggio strepitoso del Lago di Garda e mi torna alla mente una frase che Gabriele D’Annunzio scrisse nel suo poema autobiografico e che un po’ gli invidio:

La mia anima visse come diecimila – (Maia, Laus Vitae)

Dal Mausoleo intravediamo la Nave Puglia e scendiamo per scoprire da vicino questo monumento scenografico ed eccentrico.

La Nave Puglia
Nel 1921 la Marina Militale Italiana dona a Gabriele D’Annunzio la prua della Nave Puglia, che arrivò al Vittoriale per essere collocata nel Parco, con una grande opera d’ingegneria.
Fu smontata, infatti, caricata su venti vagoni ferroviari e rimontata in direzione del Lago, in modo tale che lo sguardo punti verso l’Adriatico.
La poppa, invece, fu ricostruita in muratura e collegata ai viali del parco.

Quindi, passeggiando in questo giardino immenso ad un tratto e anche senza volerlo rei capiterà di trovarti sulla nave, che fu una delle protagoniste della Prima Guerra Mondiale.

Dalla Nave Puglia, tornando verso il Vittoriale, abbiamo seguito i suggestivi e romantici sentieri che conducono verso il Laghetto delle danze, che ha una forma che ricorda un violino.
Qui Gabriele D’Annunzio organizzava spettacoli di danza e concertini insieme alla sua amante, la pianista Luisa Baccara.

Vittoriale | nave Puglia

IL VITTORIALE PER I BAMBINI

Il Vittoriale degli Italiani è probabilmente la più bella casa museo che abbia mai visitato e il luogo perfetto se volete far appassionare i bambini all’arte e alle gite culturali.
La prima volta che ci sono stata ero un’adolescente e rimasi affascinata dalle stanze delle casa, dal Parco, da ogni dettaglio e soprattutto dalla vita inimitabile che D’Annunzio aveva riassunto in questo luogo.
Ci sono tornata molte altre volte al Vittoriale e ogni volta riprovo le sensazioni provate nella prima visita ma scopro anche qualcosa di nuovo.

L’ultima visita, che vi sto raccontando qui, l’ho fatta insieme alla mia famiglia.
Era da tanto che volevo far conoscere il Vittoriale degli Italiani alle mie Principesse ma aspettavo il momento giusto.
Questo luogo si può visitare con i bambini piccoli ma, attenzione, con il passeggino non potrete entrare nella casa (le stanze hanno passaggi stretti) e alcune parti del Parco (come ad esempio il percorso verso il Laghetto delle danze o verso il Mausoleo) sarà complicato.
Io ho preferito aspettare che le mie Principesse fossero abbastanza grandi per capire cosa stavano ammirando e per farsi affascinare dalle stranezze di questa casa museo.
Il mio consiglio è di andare al Vittoriale con i bambini a partire dai 5 anni.

COME ARRIVARE AL VITTORIALE

Il Vittoriale degli Italiani si trova sulla sponda occidentale del Lago di Garda, nel Comune di Gardone Riviera.
Provenendo da Nord con l’autostrada del Brennero A22, l’uscita è a Rovereto Sud, per poi raggiungere Riva del Garda e infine Gardone Riviera.
Provenendo da sud si percorre l’autostrada A4 e si prende l’uscita a Brescia Est, per poi proseguire verso Salò e da qui a Gardone Riviera.
In prossimità del Vittoriale troverete le segnalazioni per salire verso la cittadella.

Non vi consiglio di provare ad arrivare al Vittoriale in treno perchè la stazione ferroviaria più vicina è quella di Desenzano oppure quella di Brescia. In entrambi i casi bisogna prendere un autobus e il viaggio può durare anche un’ora.

COME PRENOTARE LA VISITA AL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

Il Vittoriale è aperto tutto l’anno, tranne il 24, il  25 dicembre e il 1° gennaio.
Inoltre da novembre a febbraio è chiuso tutti i lunedì.

La prenotazione dei biglietti d’ingresso è consigliata, soprattutto se vuoi entrare a vedere la casa di D’Annunzio perché i posti sono limitati alla disponibilità dei turni delle visite guidate del museo, che sono obbligatorie.
Se invece vuoi visitare solo il Parco e i Musei esterni alla casa (D’Annunzio segreto, D’Annunzio Eroe, L’Automobile è femmina) la prenotazione non è necessaria e puoi acquistare il biglietto direttamente all’ingresso.

Qualunque sia la tua scelta però ti consiglio di prenotare anche il parcheggio per non avere problemi all’arrivo. I posti a disposizione nelle vicinanze del Vittoriale, che si trova in una zona collinare, non sono molti e sono comunque tutti a pagamento.

Il sito ufficiale della Fondazione Vittoriale degli Italiani è l’unico strumento per poter prenotare gli ingressi.
Ti laccioli link per organizzare la tua visita e verificare gli orari di apertura, che sono diversi in estate e in inverno – Link Biglietteria Vittoriale

Vittoriale | Gardone Riviera

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