Andy Warhol, vita e opere: 5 cose da sapere

Andy Wahrol | autoritratto

ANDY WARHOL, VITA E OPERE: 5 COSE DA SAPERE SUL PIU’ POP DEGLI ARTISTI DEL ‘900

Andy Warhol è, dopo Pablo Picasso, l’artista del XX secolo più famoso e importante.
Autore di opere che sono icone dell’era contemporanea, ha celebrato l’occidente consumistico e pop utilizzando in modo nuovo la fotografia, scegliendo i colori acidi e mischiando immagine pubblicitaria e arte fino a farle diventare un tutt’uno.

Profetica fu la sua frase sui quindici minuti di celebrità che oggi, nell’era dei social, è una realtà.
Andy Warhol non è però stato solo un artista visionario che aveva capito con decenni di anticipo dove si stava dirigendo la società, fu anche una fonte di ispirazione per altri artisti, fotografi, stilisti, musicisti e creativi di tutto il mondo.

In questo post ti racconto 5 cose che devi sapere sulla vita e sulle opere di Andy Warhol.

1. LA PRODUZIONE IN SERIE DI OPERE D’ARTE

Warhol rese popolare una tecnica nota come la serigrafia per produrre in serie le sue opere e diffonderle su larga scala.
Realizzava tele molto grandi in cui riproduceva la stessa immagine più volte, cambiandone i colori.

L’idea di fondo era quello di rendere l’arte un prodotto di consumo come un qualsiasi oggetto che si trova in un centro commerciale, svuotandolo di significato e modificando il concetto di unicità dell’opera d’arte.

2. LA POP ART

Andy Warhol è stato il maestro della Pop Art.
Ha trasformato gli oggetti di uso quotidiano e i protagonisti dalla cultura popolare americana in opere d’arte e, di conseguenza, ha inserito l’opera nelle logiche del mercato.
D’altronde la sua carriera era iniziata nel mondo della moda e della pubblicità, collaborando per riviste come Vogue e Glamour.

Con la Pop Art l’attenzione si rivolge non più alla realtà ma agli oggetti e ai miti moderni, ovvero alle celebrità.

Andy Warhol | Factory

Andy Warhol all’interno della Factory

3. LA FACTORY DI ANDY WARHOL

Andy Warhol ha trasferito nel mondo della produzione artistica contemporanea il concetto antico di bottega, rivoluzionandolo completamente.
Creò, infatti, “The Factory” (La Fabbrica), ovvero uno studio-atelier dove gli artisti si riunivano e realizzavano opere d’arte in modo collaborativo, anche se sotto la sua direzione.
Questo approccio stravolgeva radicalmente l’idea di artista come solitario creatore di un opera, ma forniva una nuova definizione dell’artista, legato alla sua opera solo concettualmente.
L’artista diventa in questo senso più simile all’architetto o al designer che progetta ma che non realizza fisicamente l’opera.

La Factory si trasformò rapidamente il luogo di incontro per celebrità, artisti, musicisti e creativi.

4. LE OPERE DI ANDY WARHOL

Le opere più famose di Andy Warhol sono le serigrafie con il volto di “Marilyn Monroe” e le serie dei Barattoli della “Campbell’s Soup” e di “Coca-Cola”.
La ripetizione è la sua caratteristica insieme alla rappresentazione dei grandi eventi come la serie dedicata all’assassinio di JFK, avvenuto il 22 novembre del 1963.

Andy Warhol | Campbell’s Soup

La Campbell’s Soup di Warhol

5. ANDY WARHOL E LA MUSICA

Nel 1965 Warhol realizza la copertina di “Velvet Underground & Nico” con la famosa banana.
In realtà non si limitò a realizzare la copertina perchè l’artista era anche il produttore di quello che ancora oggi è considerato uno dei dischi più autorevoli e influenti della musica rock.

Questo spiega più di mille parole l’importanza e la creatività di Warhol, che fu un artista a tutto tondo e seppe dare il suo contributo in ogni settore creativo, dalla musica al cinema (è stato autore di lungometraggi sperimentali) e ha supportato artisti come Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.

LEGGI ANCHE: Tuttomondo, il murales italiano di Keith Haring.

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