Manierismo: le opere e gli artisti di un periodo di svolta

Palazzo Te

MANIERISMO: DEFINIZIONE, OPERE E ARTISTI

Il Manierismo segna la fine del Rinascimento.
Si tratta di un periodo molto lungo, che copre quasi tutto il Cinquecento e che fu teorizzato per la prima volta da Giorgio Vasari, il quale indica come maestri di perfezione rinascimentale assoluta Leonardo, RaffaelloMichelangelo, mentre tutti gli artisti successivi avrebbero potuto solo imitare i grandi senza nessuna speranza di poter creare qualcosa di più bello e perfetto.

È così che si arriva al manierismo, ovvero a uno stile che imita i grandi maestri del Rinascimento.

Ecco quali sono gli artisti più importanti del manierismo e quali sono le loro opere.

Pontormo | Deposizione

Pontormo, Deposizione (1526-28)

PONTORMO

Jacopo Carucci, detto Pontormo (1494 – 1557) fu capace di conciliare le forme scultoree di Michelangelo con lo sfumato di Leonardo da Vinci (per saperne di più sullo stile di Leonardo ti consiglio di leggere il post che ho dedicato alla Gioconda).

Le sue opere sono famose per i corpi allungati e una delle sue opere più importanti è la “Deposizione” (1526-28) dipinta per la Cappella Barbadori nella chiesa di Santa Felìcita a Firenze.

Pontormo non si preoccupa della perfezione della prospettiva, tanto che le sue figure sembrando sospese in un’atmosfera irreale.

LEGGI ANCHE: Pietà Rondanini, l’ultima opera di Michelangelo.

Jacopo Pontormo | Deposizione

Dettaglio dalla Deposizione di Pontormo.

ROSSO FIORENTINO

Giovan Battista di Jacopo, detto Rosso Fiorentino (1495 – 1540) è famoso soprattutto per la “Deposizione di Volterra” (1521), opera in cui la croce attraversa tutta la composizione e su di essa poggiano tre scale.

Lo sguardo in quest’opera vaga in tutte le direzioni e i corpi sono scomposti e decisamente poco armoniosi, mentre l’intera scena è avvolta da una luce irreale.

Rosso Fiorentino | Deposizione di Volterra

Rosso Fiorentino, Deposizione di Volterra (1521)

GIULIO ROMANO

Giulio Pippi, detto Giulio Romano (1499 – 1546) è il grande architetto alla corte dei Gonzaga a Mantova (per saperne di più ti consiglio di leggere il post che ho scritto sulla vita e le opere di Giulio Romano)
Suo è il progetto per Palazzo Te e anche gli affreschi degli interni, tra cui il suo capolavoro: la Sala dei Giganti.

L’affresco della Sala dei Giganti è un enorme illusione ottica in cui chi entra nella sala è catapultato all’interno della scena in cui sono raffigurati i giganti, figli di Urano, puniti da Giove per aver tentato di conquistare l’Olimpo.

il post con la descrizione di ciò che non devi perderti se vai a vedere Palazzo Te a Mantova.

Giulio Romano | Sala dei Giganti

Giulio Romano, Sala dei Giganti

TINTORETTO

Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1518 – 1594) fu l’allievo più famoso di Tiziano Vecellio e sviluppa un modo tutto nuovo per inserire con il colore la luce all’interno dei dipinti.
Le sue opere sono teatrali e le immagini creano effetti ottici illusionistici.

Una delle sue prime opere contiene già tutte le caratteristiche che lo renderanno il più importante artista veneziano dopo Tiziano.
Nel “Miracolo dello schiavo liberato” (1548), con uno scorcio mai visto prima, si vede San Marco piombare in volo sulla scena per liberare lo schiavo che aveva pregato sulla sua tomba e che per questo stava per essere ucciso.
La luce mette in evidenza l’anatomia dei corpi e dona un tono drammatico e concitato a tutta la scena.

LEGGI ANCHE: Tiziano a Venezia, itinerario di due giorni a Venezia.

Tintoretto | Miracolo di San Marco

Tintoretto, Miracolo di San Marco

 

 

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