Storie di carta: intervista a Evelyn

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STORIE DI CARTA: INTERVISTA A EVELYN 

Grazie al blog ho la possibilità di incontrare e conoscere galleristi e artisti con percorsi interessanti, con grandi ambizioni e una passione incontenibile per l’arte.
Quando ho ricevuto il portfolio di Evelyn ho desiderato subito farle alcune domande.
Dal nostro incontro è nata un’intervista e anche una vignetta (E’ qui sopra. Vi piace?), ma anche la convinzione che lo spazio che ultimamente sto dedicando all’arte contemporanea sia necessario per dare voce ad alcuni talenti che meritano davvero attenzione.
Per il momento tutti i post che dedico a Gallerie d’arte e Artisti contemporanei si trovano nella sezione Eventi e Mostre, ma sto lavorando alla creazione di una sezione apposita per non perdersi nulla 😉

L’intervista a Evelyn in questo post. Leggetela perchè potreste sentire parlare di lei in futuro 😉

Il book trailer con i disegni di Evelyn per “Heloth – Tra Il Cielo e La Terra”, il libro di Lucia Mugnai, Rosa dei Venti Edizioni.

Evelyn si è avvicinata molto presto all’arte, coltivando la passione per il disegno, le storie e la pittura già a partire dai 3 anni e da allora non ha mai smesso.
Gli inizi sono da autodidatta e all’età di 11 anni crea il suo primo fumetto.
A 16 anni il suo disegno è stato giudicato tra i migliori al Twilight saga fandom contest, organizzato dalla Fazi editore, ed è stato esposto al Teatro Palladium di Roma il 22 dicembre 2007. Nello stesso anno alcuni suoi disegni e fumetti sono stati pubblicati su Lupo Alberto, Mck Srl.
Dal 2013 ha iniziato a pubblicare e promuovere i suoi disegni, quadri e video-artistici anche sui social network e su YouTube. 

Evelyn, quali sono le tue ispirazioni?

Osservando i miei lavori si possono notare diverse influenze artistiche sia occidentali che orientali, ci sono tantissimi artisti che ammiro, del passato ma anche contemporanei.
Però è nelle mie emozioni e nei miei pensieri che trovo l’ispirazione.
La musica e la lettura mi aiutano molto a stimolare la creatività.

Quali sono i maggiori problemi che riscontri nel campo dell’arte? 

Prima di tutto non è semplice farsi pubblicare da un editore dato che come sappiamo tutti l’editoria è in crisi. Se però si pubblicano i propri lavori sul web e questi lavori piacciono e vengono condivisi da tante persone, allora è possibile (ma non è sempre automatico) che siano gli editori a contattare l’artista. Poi, a mio parere in tv o sui giornali (escludendo le riviste specializzate) si potrebbe supportare molto di più gli artisti emergenti: un’idea potrebbe essere, secondo me, quella dei talent-show. Esistono tanti, troppi, talent-show per aspiranti cuochi, cantanti, ballerini ma nessuno ha ancora pensato a un talent-show per aspiranti fumettisti, mangaka, illustratori, pittori, scultori, graffitari ecc.
Nei media si parla di disegni e fumetti quasi solamente quando una graphic novel diventa un best-seller oppure quando è in corso un’importante fiera del fumetto. L’arte, forse, è un pochino sottovalutata mentre a mio parere suscita molto più interesse, curiosità e fascino di quanto si possa immaginare!

Fortunatamente esistono molte altre opportunità per chi vuole farsi strada nel mondo della creatività: sui social network ci si può autopubblicare, crearsi un pubblico e far nascere nuove collaborazioni grazie a cui c’è uno scambio reciproco di visibilità; poi ci sono i concorsi di disegno e pittura: quest’anno ho vinto la menzione speciale Premio del Web nel concorso “Disegna Fra i silenzi di uno sguardo”, Shine Records Ragusa; e infine anche i blog come questo, Art post Blog, che sono dedicati all’arte e agli artisti.
In ogni caso non sono una che si arrende e nel mio piccolo cerco sempre di migliorarmi, avere sempre nuove idee e nuovo materiale.
Quando l’arte è prima di tutto un’esigenza, un bisogno, allora si possono affrontare con determinazione tutti i problemi.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

A parte continuare con ciò che faccio già, a breve inizierò a frequentare un corso di colorazione digitale.
E sto lavorando a un progetto “a lungo termine” da pubblicare con un editore o da sola; si tratta cioè di: una graphic novel (di recente ho frequentato un corso per scrivere sceneggiature di fumetti, che mi ha aiutato molto) oppure una raccolta di vignette o un libro illustrato.

Non ci si ferma mai… 😉

I disegni di Evelyn nello Spot di Presentazione dei CAMPIONATI ASSOLUTI JUDO 2014 – ASTI del 29 e 30 novembre 2014.

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2 pensieri su “Storie di carta: intervista a Evelyn

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