Arte del Secolo d’oro olandese: cosa vedere a Leiden e Delft

Leiden | secolo d'Oro olandese

ARTE DEL SECOLO D’ORO OLANDESE: I CONSIGLI DI VIAGGIO PER SCOPRIRE LE OPERE E I MUSEI DI LEIDEN E DELFT

Siete mai stati in Olanda e avete provato a immergervi nell’atmosfera del Secolo d’Oro olandese?
Quando si pensa a un viaggio in Olanda si pensa immediatamente a Amsterdam e ai suoi musei spettacolari, ma c’è molto altro da vedere al di fuori della capitale dei Paesi Bassi soprattutto per chi vuole andare alla scoperta del Secolo d’Oro olandese e dei suoi artisti.
Per questo il mio primo viaggio in Olanda l’ho dedicato a Rembrandt e al Secolo d’Oro, visitando due città storiche: Leiden e Delft.

In questo post ti racconto il mio viaggio da Leiden a Delft, sulle orme di Rembrandt e del Secolo d’Oro. Un viaggio che consiglio a tutti coloro che, come me, sono appassionati d’arte e di città in cui si possono ritrovare i luoghi e le atmosfere viste in tanti capolavori.

Arte del Secolo d’oro olandese: cosa vedere a Leiden e Delft

Rembrandt | secolo d'Oro olandese

Ritratto di Rembrandt al Museum de Lakenhal di Leiden

L’invito a visitare l’ arte del Secolo d’Oro olandese è arrivato dall’Ambasciata d’Olanda a Roma che, in collaborazione con l’Agenzia olandese del turismo, mi ha proposto un viaggio nell’anno di Rembrandt.
Il 2019, infatti, è l’anno in cui in tutta l’Olanda si svolgono mostre, eventi e manifestazioni per ricordare i 350 anni dalla morte di Rembrandt.
Un’occasione unica per visitare le città storiche dell’Olanda, dove alcuni degli artisti più importanti del Secolo d’Oro hanno vissuto e creato i loro capolavori: Leiden, la città in cui è nato ed è cresciuto Rembrandt, e Delft, la città di Vermeer e di Pieter de Hooch.

IL SECOLO D’ORO OLANDESE: REMBRANDT A LEIDEN

Per raggiungere Leiden, dall’aeroporto di Amsterdam – Schipol, bastano solo venti minuti di treno e, salendo sul primo disponibile (i collegamenti sono frequentissimi e ho atteso pochi minuti in stazione), mi sono goduta il paesaggio dei dintorni di Amsterdam.
Appena arriva a Leiden mi sono subito diretta nel centro storico della città per raggiungere  il Museum de Lakenhal per ammirare le opere giovanili di Rembrandt nella mostra intitolata “Young Rembrandt – Rising Star”.
Dato che Leiden è la città in cui l’artista è nato, è cresciuto e ha iniziato muovere i primi passi nel mondo dell’arte la mostra, ospitata nelle sale del museo, è l’occasione migliore per ammirare i suoi primi dipinti, alcuni dei quali fanno parte anche della collezione permanente del museo e quindi visibili anche a mostra conclusa.
La mostra presenta circa 40 dipinti, 70 acqueforti e 10 disegni e permette di capire come l’artista abbia sviluppato un talento che già da giovanissimo era evidente e ha coltivato proprio a Leiden, imparando a disegnare presso la Scuola Latina e perfezionando le sue abilità pittoriche sotto la guida del suo maestro Jacob van Swanenburgh.

Il percorso espositivo si sviluppa nelle nuove sale del Museum de Lakenhal che, dopo un restauro durato due anni, ha riaperto al pubblico nel giugno 2019 ed è il museo assolutamente imperdibile a Leiden perchè raccoglie opere e oggetti d’arte che raccontano quattrocento anni di storia olandese in un edificio che, durante il Secolo d’oro olandese, è stato un punto di riferimento per il commercio di tessuti.
Ti consiglio di dare un’occhiata alla app che il Museo ha creato per i visitatori e per chi ancora il museo non l’ha visto.
La [email protected] app è gratuita, disponibile per iOS e Android direttamente dal sito del Museo de Lakenhal, e permette di fare una visita virtuale del museo, trovare approfondimenti sulle opere, accedere alla visita guidata delle mostre in corso e molto altro.
Quindi, si tratta di uno strumento utile prima, durante e dopo la visita vera e propria!

Dopo la mostra “Young Rembrandt – Rising Star” è venuto il momento di visitare Leiden seguendo le orme di Rembrandt.
La prima tappa è la casa in cui l’artista è nato, facilmente individuabile grazie alla statua del pittore ed a una targa che segnala il punto in cui sorgeva l’edificio in cui viveva la sua famiglia.
Nelle vicinanze si trovano tutti i luoghi più importanti nella vita del giovane Rembrandt: la Pieterskerk, la chiesa in cui è stato battezzato; la Scuola Latina dove l’artista studiò e seguì i primi corsi di disegno; la Leiden University, la più antica università dei Paesi Bassi (fondata nel 1581 e dove si trova anche l’Orto botanico in cui venne piantato il primo tulipano olandese) che permise a Rembrandt di iscriversi alla giovane età di quattordici anni; infine la bottega del pittore Jacob van Swanenburg, dove Rembrandt fece il suo apprendistato e dove imparò le tecniche pittoriche e l’arte di creare i colori da usare per i suoi dipinti.

Museum de Lakenhal | secolo d'Oro olandese

Museum de Lakenhal a Leiden

Università Leiden | secolo d'Oro olandese

L’Università di Leiden

IL SECOLO D’ORO OLANDESE: JAN VERMEER E PIETER DE HOOCH A DELFT

Da Leiden il trasferimento verso la città di Delft è rapidissimo perchè, anche in questo caso, i collegamenti con i treni sono frequenti mentre per chi preferisce muoversi con l’automobile il tempo che serve per spostarsi da una città all’altra è di non più di venti minuti.
La visita a Delft completa il mio viaggio alla scoperta dell’arte del Secolo d’Orlo olandese perchè questa è la città in cui hanno vissuto e lavorato Jan Vermeer e Pieter de Hooch.

Passeggiando per le vie della città riconosco subito gli scorci e le atmosfere di tante opere di Jan Vermeer ma anche di Pieter de Hooch, che il Museo Prinsenhof di Delft espone proprio in questo periodo e per la prima volta.
Mi dirigo allora verso il museo per non perdere la possibilità di ammirare le opere di questo artista meno noto di Vermeer, ma non per questo meno importante, che per la prima volta sono esposte insieme in mostra.
Pieter de Hooch era originario di Rotterdam ma si trasferì a Delft e qui realizzò le sue opere. Era contemporaneo di Vermeer, infatti erano entrambi iscritti alla Corporazione degli artisti (la Gilda di San Luca di Delft), e probabilmente si conoscevano e si confrontavano sul loro lavoro.
Nei dipinti di Pieter de Hooch c’è la luce di Delf, catturata dal suo pennello e inserita in composizioni perfette dal punto di vista prospettico e che rendono le sue opere le più belle scene di vita quotidiana nelle case e nei cortili di Delft.

Nei dipinti di Pieter de Hooch che ho visto al Museo Prinsenhof ho riconosciuto alcuni edifici che avevo intravisto al mio arrivo a Delft.
Non mi resta, ora, che uscire dal museo per attraversare le vie e i ponti di Delft per osservare con più attenzione la città e seguire le orme dell’atro importante artista che qui ha è vissuto: Jan Vermeer.

Di Jan Vermeer conosciamo tutti la “Ragazza con l’orecchino di perla” conservata presso la collezione de Mauritshuis a l’Aia, della sua vita invece i dati certi sono pochissimi.
Sappiamo, ad esempio, che era nato a Delft, che dalla sua città natale non si spostò mai e che dopo un periodo di povertà che non gli permetteva di pagare la quota annuale d’iscrizione alla Gilda di San Luca (la corporazione degli artisti), in seguito ne divenne il capo e godeva di grande considerazione in città.
Vermeer è il più importante tra gli artisti di Delft e tutto in città parla di lui e, ovviamente, della sua “Ragazza con l’orecchino di perla”, che è riprodotta ovunque.
Molti sono i luoghi a Delft attribuiti alla vita di Vermeer: c’è la casa dove forse è nato e che ora è un ristorante; c’è la casa in cui ha vissuto con la moglie e i figli, che oggi non c’è più e si trovava dove ora c’è una chiesa; c’è la Gilda di San Luca dove incontrava gli altri artisti della città; c’è la chiesa dove è stato sepolto; infine, ci sono tutti quegli angoli della città che lui ha reso immortali nelle sue opere e soprattutto quell’atmosfera tranquilla che si intravede all’interno delle case di Delft e che sembra la stessa descritta da Vermeer.

Non posso non dedicare le ultime righe di questo mio racconto alla Ceramica di Delft, prodotta a partire dal XVI secolo a imitazione della porcella cinese.
Questa ceramica viene ancora oggi prodotta nell’unica fabbrica ancora attiva dal Seicento, seguendo l’antico processo produttivo.
Non perderti la visita al museo e alla fabbrica, dove puoi ammirare gli oggetti antichi e scoprire come viene realizzata oggi.

Pieter de Hooch | secolo d'Oro olandese

Le opere di Pieter de Hooch a Delft

Delft | secolo d'Oro olandese

Delft

Ti segnalo alcuni luoghi in cui vale la pena mangiare e che ho testato personalmente.

DOVE HO MANGIATO

A Delft –> Herberg de Vliegende Vos. Nel centro storico di Delft, a pochi passi dalla piazza principale, si trova questo ristorante che è collocato proprio nel luogo in cui la famiglia di Vermeer aveva una locanda. Questo è il luogo in cui l’artista sarebbe nato e cresciuto!
La cucina propone i tipici piatti olandesi e ti consiglio di non perderti la possibilità di cenare qui.

DOVE HO DORMITO

A Leiden –> Fletcher Wellness Hotel. Questo albergo moderno si trova accanto alla stazione del treno di Leiden ma possiede anche un ampio parcheggio sotterraneo, quindi è perfetto per chi arriva direttamente da Amsterdam con il treno oppure per chi vuole girare l’Olanda in automobile. Inoltre a pochi passi si trova il centro della città.

A Delft –> Johannes Vermeer Hotel. L’albergo si trova nel centro storico della città ed è situato in quella che fu un’antica fabbrica di sigari.
Tutto in questo luogo parla di Vermeer ed è, dal punto di vista logistico, perfetto per esplorare la città.

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2 thoughts on “Arte del Secolo d’oro olandese: cosa vedere a Leiden e Delft

    • Hai fatto anche tu questo percorso? L’Olanda mi ha stregata e andare sui luoghi di Rembrandt per me è stato emozionante.

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