Musei a Milano: le case museo da vedere

musei milano | case museo

MUSEI A MILANO: LE CASE MUSEO DA VEDERE 

I musei a Milano sono tanti e sono molti quelli che si trovano nelle zone centrali, che permettono di scoprire non solo la bellezza ma anche la storia della città.
Basta camminare con un passo meno frettoloso del solito e Milano appare come una città d’arte piena di fascino e di storie da raccontare.

Milano non ha mai esibito la sua bellezza perché ha sempre prevalso l’immagine di una città funzionale e operosa.
Per questo motivo difficilmente si pensa a Milano come alla città ideale per una vacanza. Invece è un luogo dove è facile perdersi, soggiogati dalla quantità di capolavori da ammirare e non mi riferisco solo ai capolavori che trovi nei musei più visitati come la Pinacoteca di Brera.
Sono proprio i musei a Milano a dare l’impulso principale per iniziare a scoprire la città attraverso le sue opere e soprattutto i suoi protagonisti e le loro residenze.

Le case museo da vedere a Milano

Museo Bagatti Valsecchi | Musei Milano

Museo Bagatti Valsecchi – Interno

Se ti senti pronto a fuggire dalla frenesia e dalla routine per immergerti nella bellezza di Milano, allora devi iniziare a visitare la città partendo dalle sue dimore storiche e scoprire chi ci ha vissuto.
Le case museo sono la prima tappa per conoscere tutte le loro storie.

Tra i percorsi alternativi da fare a Milano un articolo del Magazine di Expedia Discover inserisce proprio le case museo, consigliando di visitare le quattro dimore storiche che si trovano a pochi passi dal Teatro alla Scala.
Il viaggio tra i musei a Milano deve iniziare proprio da qui, dal circuito delle quattro case museo formato dal Museo Bagatti ValsecchiCasa Boschi di StefanoVilla Necchi Campiglio, Museo Poldi Pezzoli.

Collocate tutte nella zona centrale di Milano, tra la Stazione Centrale e il quadrilatero della moda.

Casa museo Boschi di Stefano

Partiamo allora dalla casa museo Boschi di Stefano che, a pochi passi dalla stazione centrale, espone la collezione di opere del ‘900 italiano appartenuta a Antonio Boschi e a sua moglie Marieda Di Stefano, che hanno desiderato fosse patrimonio di tutti.
Per questo motivo, in un tipico palazzo degli anni ’30 viene esposta la collezione d’arte del Novecento più bella di Milano ed è impossibile non rimanere affascinati dalle stanze di questa casa dove si trovano le opere di De Chirico, di Boccioni, di Morandi e di molti altri grandi artisti.

Casa museo Villa Necchi Campiglio

A poca distanza dalla casa museo Boschi di Stefano, vicino alla fermata Palestro della linea 1 della metropolitana, c’è Villa Necchi Campiglio con i suoi arredi Art Déco e opere di grandi artisti, da Tiepolo a De Chirico, da Picasso a Fontana e Modigliani.
Questa era la residenza che, a partire dagli anni ’30, ha accolto le opere e il gusto per la vita di Gigina Necchi e Angelo Campiglio.
Sorprende il suo giardino silenzioso nel cuore della città e i dettagli di una sontuosa villa milanese della prima metà del ‘900.

Casa museo Bagatti Valsecchi

Proseguendo verso via Montenapoleone si arriva al Museo Bagatti Valsecchi, residenza ottocentesca ma con uno stile rinascimentale.
Al suo interno ogni sala e ogni dettaglio celebra il Rinascimento lombardo, con opere e arredi che rendono questo luogo semplicemente unico.
Era la dimora dei fratelli Bagatti Valsecchi che dedicarono la loro vita al progetto di una casa milanese in cui il passato si integrava perfettamente con le esigenze della vita ottocentesca.
Infatti, appena entrati sembra di essere catapultati nel Rinascimento ma ci sono anche alcuni dettagli che la rendono una dimora al passo con i tempi, poiché casa Bagatti Valsecchi fu una delle prime abitazioni private di Milano ad avere l’energia elettrica, un bagno riscaldato e l’acqua calda che scorreva direttamente nelle tubature.
Tuttavia, le conquiste tecniche dell’Ottocento sono armonicamente inserite nello stile della casa che neppure per un attimo tradisce la sua fedeltà a sembrare una casa del Rinascimento.

Museo Poldi Pezzoli | musei Milano

Interno del Museo Poldi Pezzoli

Casa museo Poldi Pezzoli

Il vicino Museo Poldi Pezzoli, invece, era la dimora del collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli che nell’Ottocento raccolse una collezione di oltre cinquemila opere d’arte, tra cui il “Ritratto di giovane donna” del Pollaiolo.
Come la maggior parte dei collezionisti della sua epoca Poldi Pezzoli era un ecclettico ed è enorme la quantità e varietà di opere e oggetti d’arte raccolte, tra cui una stupefacente armeria e una collezione incredibilmente ricca di orologi , smalti e oggetti d’arte realizzati nei materiali più preziosi.

Ci sono altri due musei a Milano da non perdere e che raccontano la città attraverso due personaggi che sono entrati a pieno diritto nell’immaginario letterario e poetico della città.
Si tratta della casa di Alessandro Manzoni e della casa di Alda Merini.

La casa di Alessandro Manzoni si trova in via Morone e qui lo scrittore visse dal 1814 al 1873, anno della morte.
Dal 1937 in questa casa ha sede il Centro Nazionale Studi Manzoniani, che conserva libri, memorie e dipinti che descrivono la vita e le opere di Manzoni
Lo scrittore non visse qui solo per brevi periodi e sono ancora perfettamente conservati gli ambienti in cui Manzoni trascorreva le sue giornate, lo studio in cui lavorava, e dove scrisse i Promessi Sposi, le stanze in cui riceveva gli amici per discutere di letteratura e di politica.

La casa di Alda Merini, invece, non c’è più ma rivive in un luogo dedicato alla sua vita e alle sue opere.
Alda Merini è stata la più grande poetessa che Milano abbia mai avuto, dal talento precoce (esordì quando aveva solo quindici anni) e dalla vita segnata dalla malattia mentale.
La sua casa di Ripa di Porta Ticinese è stata completamente svuotata dopo la sua morte nel 2009 e i suoi arredi, i suoi libri e le sue memorie hanno trovato posto in quella che ora è la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini.
In questo luogo è stato ricostruito l’ambiente in cui viveva ed è possibile rivivere l’atmosfera caotica in cui Alda Merini ha creato versi poetici indimenticabili.
Dai suoi abiti agli appunti scritti con il rossetto, dal pianoforte al suo letto, tutto parla di lei in questo luogo e racconta la storia complicata e straordinaria di una delle voci più belle della poesia contemporanea.

Bisogna partire dai musei a Milano per iniziare a scoprire la storia di questa grande città, ma non si può fare a meno di inserire almeno una delle sue case museo nell’itinerario.
Nei palazzi e nelle stanze di queste dimore si nasconde la vera essenza di Milano, che è una città d’arte bellissima ma che continua a raccontare sottovoce le sue storie e solo a chi ha voglia di ascoltarle.
E tu sei pronto a sentire queste storie?

Alda Merini | musei Milano

La ricostruzione della stanza di Alda Merini.

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