Tate Modern opere: i capolavori da vedere

 Tate modern

TATE MODERN OPERE: COSA VEDERE

La Tate Modern, opere e artisti di una delle gallerie d’arte moderna e contemporanea più famose al mondo.
Dopo averti elencato le 5 opere da vedere al MoMA è venuto il momento di fare una lista dei capolavori veramente imperdibili della Tate Modern.

Non si tratta di una selezione che ho fatto a cuor leggero perché la Tate Modern offre una panoramica completa sulle avanguardie del Novecento e sull’arte del dopoguerra, presentando tutti gli artisti principali.

Tate Modern opere: i 3 capolavori da vedere

 Tate Modern interno

La Tate Modern fa parte, insieme al Tate Britain, al Tate Liverpool e al Tate St. Ives, della collezione denominata Tate Gallery, istituita nel 1897 per volere del collezionista Sir Henri Tate.
Egli donò ai britannici una grande collezione di opere d’arte con lo scopo di dar vita a un museo d’arte che crebbe nel corso del tempo e fu divisa in Tate Modern Gallery che ospita le opere d’arte moderna, Tate Liverpool che si trova a Liverpool e Tate St. Ives in Cornovaglia.

TATE MODERN OPERE D’ARTE DA VEDERE

Ecco quali sono le 3 opere d’arte che dovete vedere prima di uscire dalla Tate Modern.

1. Il Telefono Aragosta di Salvador Dalí (1936)
Il Telefono Aragosta di Salvador Dalí è stato realizzato in collaborazione con l’amico del pittore e suo mecenate Edward James.
L’aragosta era un simbolo cui Dalí fece spesso riferimento nella sua arte ed è anche una delle opere più riconoscibili dell’artista.
L’associazione tra oggetti comuni e umorismo era uno dei principi del Surrealismo e il Telefono Aragosta ne è un classico esempio.
Come racconta Sharon-Michi Kusunoki nel libro “Dalí: The Centenary Retrospective”, fu Edward James a spingere Dalí alla creazione di quest’opera.
James, infatti, si trovava in visita a casa di una signora che, nell’atto di rispondere a un telefono che stava squillando, impugnò un’aragosta. L’accostamento comico tra un telefono e un’aragosta fece nascere l’idea per l’opera di Dalì.

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Salvador Dalí | Telefono Aragosta

Il Telefono Aragosta di Salvador Dalí (1936)

2. Autoritratto di Andy Warhol (1967)
Questo autoritratto fa parte di una serie realizzata da Warhol nel 1966-67, utilizzando la stessa fotografia.
La sua immagine rimane riconoscibile ma il volto è dipinto in modo tale da minimizzare le caratteristiche umane per enfatizzare l’aspetto della celebrità di Warhol.
In quegli anni Andy Warhol aveva raggiunto notorietà internazionale e questo autoritratto è il momento in cui l’artista si presenta al mondo come una star dell’arte.
Egli stesso diventa opera d’arte e si presenta al mondo come un capolavoro.

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Andy Warhol | Autoritratto

Autoritratto di Andy Warhol (1967)

3. Bottiglia e pesci di Georges Braque, 1910-1912
Una bottiglia e alcuni pesci sono collocati su un piatto, posto su un tavolo con un cassetto.
Il dipinto è, a prima vista, incomprensibile eppure, osservando attentamente, emergono dalla superficie alcuni elementi che ci permettono di costruire la composizione.
Georges Braque, insieme a Picasso, è il teorico e fondatore del cubismo.
L’opera è la rappresentazione della realtà che però è stata frammentata e sintetizzata in forme geometriche.

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Georges Braque | Bottiglia e pesci

Bottiglia e pesci di Georges Braque, 1910-1912

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Un pensiero su “Tate Modern opere: i capolavori da vedere

  1. Gabino Amaya Cacho is the most emblematic abstract artists of Spain as well as Lita Cabellut. The works of Lita Cabellut have gone through places as far away as London, Paris, Singapore or Dubai.

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