William Turner opere da conoscere assolutamente

William Turner | autoritratto

WILLIAM TURNER OPERE: 5 COSE DA SAPERE

William Turner opere famose e curiosità sull’artista più importante del romanticismo inglese e precursore dell’Impressionismo.

Le opere di William Turner si distinguono per la sperimentazione degli effetti di chiaroscuro sul colore, che lo ha portato a descrivere la forza misteriosa della natura come mai prima di lui.
In questo post ti racconto William Turner attraverso 5 delle sue opere più belle.
Sono curiosa di scoprire nei commenti qual è il dipinto che preferisci tra quelli che ho selezionato 😉

William Turner opere: quali devi conoscere 

William Turner | Pescatori in mare

William Turner, Pescatori in mare (1796

1. PESCATORI IN MARE (1796)

William Turner nasce a Londra nel 1775.
Il padre era un barbiere e un fabbricante di parrucche, la madre era invece una donna eccentrica che soffriva di gravi squilibri mentali.
L’assenza della madre, costretta a lunghi periodi in ospedali e manicomi, provocò un profondo attaccamento di Turner nei confronti del padre, un legame fortissimo e che durò tutta la vita.

Nel 1796 presentò alla Royal Academy la sua prima opera ad olio su tela intitolata “Pescatori in mare” e che ebbe un buon successo.
In quest’opera appare uno dei suoi soggetti preferiti: il paesaggio marino.

2. L’INCENDIO DELLE CAMERE DEI LORD E DEI COMUNI (1835)

La luce è la protagonista assoluta nelle opere di William Turner.
La sua pittura è illuminata, emozionante e frutto di una continua ricerca e sperimentazione, ma utilizzata per raccontare la realtà che gli occhi di Turner osservano.

Il dipinto dell’Incendio delle camere dei Lord e dei Comuni descrive, ad esempio, un fatto realmente accaduto. Si tratta dell’incendio del 16 ottobre del 1834, che devastò la sede del governo britannico e Turner lo rappresenta come un fuoco violento che illumina la notte di Londra e divora tutto.
Sono le fiamme a occupare quasi tutto lo spazio sulla tela, che si riflettono anche sulle acque del fiume Tamigi. Per rendere l’incendio ancor più grandioso Turner colloca delle persone minuscole sul grande ponte a destra.

Quest’opera è l’inizio di qualcosa di nuovo nella storia dell’arte.
Segna il momento in cui la luce diventa protagonista e il momento in cui il pennello dell’artista stende il colore in modo da far emergere tutta la gamma cromatica dei colori.
Esattamente come faranno, qualche decennio dopo, gli Impressionisti.

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Turner | L'incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni

L’incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni (1835)

3. LA DOGANA, SAN GIORGIO, ZITELLE DAI GIARDINI DELL’HOTEL EUROPA (1842)

Nel 1819 Turner parte per un lungo viaggio in l’Italia.
Lo scopo era approfondire l’uso del colore, sperimentare nuovi modi per descrivere la luce e ammirare i capolavori degli artisti del passato.
In ogni città l’artista realizzò dipinti a olio, schizzi, disegni e acquerelli in cui la natura sembra sempre qualcosa di enorme mentre l’essere umano appare sempre piccolo e quasi insignificante.
In queste opere Turner descrive l’Italia e le sue città principali come mondi sospesi tra sogno e realtà.

William Turner | Venezia

William Turner, La Dogana, San Giorgio, Zitelle, dai gradini dell’Hotel Europa, 1842

4. LUCE E COLORE. LA TEORIA DI GOETHE. IL MATTINO DOPO IL DILUVIO (1843)

Lo studio dei colori e degli effetti della luce porta William Turner a compiere una serie di ricerche e a studiare le teorie scientifiche di Goethe, che teorizzò come fosse la luce a generare i colori e non il contrario.
Partendo dagli studi di Goethe l’artista continuò a ricercare instancabilmente per tutta la vita gli effetti luminosi mediante l’uso del colore, portandolo a livelli di astrazione simili a certe opere del Novecento.

Turner smaterializza le forme e nella sua ricerca della luce resta solo il colore che sembra voler occupare tutto lo spazio.
Tutto appare come indefinito e sottoposto ad una forza invincibile nel dipinto denominato “Dopo il Diluvio”.
Il soggetto è tratto dal libro della Genesi e descrive il Diluvio Universale ma è la forza della natura e soprattutto il colore e la luce a invadere tutto lo spazio.

Turner | mattino dopo il diluvio

Luce e colore (la teoria di Goethe) – Il mattino dopo il Diluvio. Mosè scrive il libro della Genesi (1843)

5. PIOGGIA, VAPORE E VELOCITA’ (1844)

Davanti alle opere di William Turner i sentimenti sono sempre contrastanti.
Si passa dalla paura per l’ignoto al desiderio di infinito e l’artista sembra essere in continua ricerca di un equilibrio tra la descrizione di una natura spaventosa e di un sogno a occhi aperti.

In “Pioggia, vapore e velocità” sono evidenti le caratteristiche che lo hanno reso così importante per molte generazioni di artisti.
Sulla tela i colori di mescolano in modo indefinito e l’immagine non è subito riconoscibile, solo dopo aver osservato attentamente si intuisce la presenza di un treno su un ponte ed è allora che sembra di percepire la sua corsa.

Nelle opere di William Turner tutto è vorticoso e indefinito, maestoso e travolgente.
Proprio per questo motivo sarà il precursore dell’Impressionismo, che nella seconda metà dell’ottocento abbandona la rappresentazione realistica della realtà per catturare la luce.

William Turner | Pioggia, vapore e velocità

William Turner, Pioggia, vapore e velocità (1844)

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