L’ala Palladiana delle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Antonio Canova | Gallerie Accademia Venezia

L’ALA PALLADIANA DELLE GALLERIE DELL’ACCADEMIA DI VENEZIA

Gallerie Accademia Venezia. Le Gallerie dell’Accademia di Venezia sono la sede di uno dei musei più interessanti di Venezia.
L’edificio, che conserva le collezioni di arte veneziana e veneta, è formato dall’antica chiesa di Santa Maria della Carità, dal convento dei Canonici Lateranensi e dalla Scuola Grande di Santa Maria della Carità.

Da qualche anno le Gallerie dell’Accademia di Venezia stanno vivendo un processo di trasformazione e rinnovamento degli allestimenti e nel 2016 sono state inaugurate sette nuove sale, nell’ala disegnata da Andrea Palladio.

Leone San Marco | Gallerie Accademia

Gallerie Accademia Venezia. L’ala palladiana

L’Ala palladiana delle gallerie dell’Accademia ospita le opere dei protagonisti dell’arte veneziana e veneta tra Settecento e Ottocento.
Il percorso inizia con le opere degli artisti che hanno lavorato nelle grandi corti d’Europa e che hanno aperto ad una dimensione internazionale la pittura veneziana del Settecento, come Sebastiano Ricci, ma si incontrano anche i ritratti di Rosalba Carriera, la più importante artista di Venezia, accanto alle vedute di Canaletto, Bellotto e Guardi.

LEGGI ANCHE: il post dedicato alla mostra che a Brescia espone i più celebri vedutisti veneziani, che hanno reso celebre Venezia nell’immaginario collettivo.

Il percorso, nell’Ala palladiana delle gallerie dell’Accademia,ripercorre anche l’origine delle Gallerie attraverso le opere donate o realizzate da insegnanti illustri e meno conosciuti, perché le vicende delle Gallerie s’intrecciano per forza con la storia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
In queste sale, infatti, ha avuto la sua sede, a partire dal 1817 e fino al 2000, l’antica e prestigiosa Accademia di Belle Arti di Venezia, che grazie ai lasciti e alle donazioni dei suoi insegnanti (il primo presidente dell’Accademia fu Giambattista Tiepolo) e dei suoi allievi (tra questi Canova e Hayez ad esempio) ha raccolto nei secoli il primo nucleo di opere dell’attuale museo, che ha iniziato ad avere una storia autonoma e separata dalle vicende dell’Accademia nel 1879.
Un posto d’onore però è riservato alle opere di due grandi allievi dell’Accademia e che rimasero sempre legati a essa: Antonio Canova e Francesco Hayez.

Antonio Canova è presente con i bozzetti e i gessi, che egli stesso inviò all’Accademia come dono e perché fossero utilizzati dagli studenti delle classi di scultura per i loro studi, mentre a Francesco Hayez è dedicata una sala con le sue opere giovanili e con il grandioso dipinto Distruzione del Tempio di Gerusalemme (che è stato esposto anche nella mostra che ho visitato alle Gallerie d’Italia di Milano nel 2015 e dedicata proprio ad Hayez ), che l’artista ha donato all’Accademia poco prima della morte e per questo è considerato il suo testamento spirituale.

Gallerie Accademia | Venezia | Canova

Antonio Canova | La pieta

Antonio Canova, La Pietà.

Gallerie Accademia | Venezia | pittura

Gallerie Accademia Venezia: Sala con i dipinti del settecento

LEGGI ANCHE: il post “Sublime Canova”, che ho dedicato al progetto del Museo Correr per valorizzare le opere dell’artista, mentre se vuoi saperne di più su Hayez leggi il post sulle 10 lunette di Hayez, perché è stato lui l’ultimo artista a decorare il Palazzo Ducale di Venezia.

 

 

Related Post

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *