La scuola di Barbizon: alle origini dell’Impressionismo

Théodore Rousseau | Albero di Quercia

Théodore Rousseau, Albero di Quercia, Apremont (1850–1852). Image source. Wikipedia.it

LA SCUOLA DI BARBIZON

L’artista che dà avvio a quello che sarà il movimento che influenzerà in modo determinante gli artisti impressionisti si chiama Théodore Rousseau.

Théodore Rousseau (da non confondere con Henri Rousseau, importante punto di riferimento per le avanguardie deli primi del ‘900), nato a Parigi nel 1812, abbandona presto la pittura accademica che era stata la base della sua formazione e decide di dipingere in modo più libero, osservando la natura dal vero.
Dalla fine degli anni Trenta dell’800 la foresta di Fontainbleu è la protagonista assoluta dei suoi dipinti e diventa anche la sua casa, scegliendo di vivere nel villaggio di Barbizon.

Ben presto in questo luogo, ai margini della foresta, arrivano altri artisti affascinati da questo nuovo modo di dipingere e insieme creano la scuola che prende proprio il nome dal paese in cui questi vivono: nasce la Scuola di Barbizon.

Continua a leggere

Rinascimento: rinascita dell’arte italiana e occidentale

Cupola di Santa Maria del Fiore | Duomo Firenze

Cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze – Image source: Gabriele Colzi via Facebook

RINASCIMENTO: RINASCITA DELL’ARTE ITALIANA E OCCIDENTALE

Spesso ho scritto di mostre d’arte, città e musei facendo riferimento all’arte del Rinascimento. E’ capitato raccontandovi il percorso di mostre come quella dedicata a quel visionario di Aldo Manuzio, oppure descrivendovi il mio viaggio a Sabbioneta, che è la città rinascimentale per eccellenza, ma anche quando vi ho mostrato le immagini del Museo Bagatti Valsecchi non ho potuto fare a meno di accennare al Rinascimento nonostante si tratti di una residenza milanese dell’800.
Il motivo per cui “Rinascimento” è una parola che torna spesso quando si parla d’arte è che il Rinascimento è un momento di svolta e un punto di riferimento per la maggior parte degli artisti occidentali, sia di quelli del passato sia di quelli contemporanei.
E’ impossibile non confrontare l’arte del passato oppure quella attuale con l’arte rinascimentale e in questo post vi spiego perchè.

Continua a leggere

I grandi maestri del Cinquecento

Michelangelo Buonarroti | David

Michelangelo Buonarroti, David (1501-1504) – Galleria dell’Accademia, Firenze. Image source: it.wikipedia.org

I GRANDI MAESTRI DEL CINQUECENTO

Spesso in questo blog scrivo di artisti e di movimenti dando per scontato che tutti sappiano collocarli nel giusto periodo storico.
Una lettrice però mi ha lasciato un commento sul profilo Facebook che mi ha fatto pensare, perché lei vive negli Stati Uniti, è appassionata di moda ma le piace anche l’arte che conosce poco e mi chiede sempre informazioni in più su un quadro oppure uno dei capolavori che pubblico.
Quindi ho deciso di dedicare un po’ di spazio ad alcuni grandi temi pensando a lei e a chi vuole saperne di più degli artisti di cui scrivo.

Inizio con l’arte italiana del Cinquecento.

Continua a leggere

Divisionismo

Traghetto Ave Maria | Giovanni Segantini

Giovanni Segantini, Traghetto all’Ave Maria (II versione), 1886.

DIVISIONISMO: LA NASCITA DELLA PITTURA MODERNA IN ITALIA 

Divisionismo. L’Europa tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento è un continuo susseguirsi di movimenti artistici e nuovi artisti che contribuiscono a tracciare un nuovo corso per la storia dell’arte.
Anche l’Italia è coinvolta da questo fermento creativo e vede l’affermarsi del Divisionismo.

Il Divisionismo si afferma nel 1891 alla Triennale di Brera, con la prima esposizione pubblica di un gruppo di giovani pittori: Giovanni Segantini, Giuseppe Pelizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Emilio Longoni.
Ciò che questi artisti propongono sconvolge e divide la critica e il pubblico, non solo perché usano una tecnica pittorica nuova, che consiste nell’accostamento di punti di colore sulla tela, ma anche per le interpretazioni inedite di temi come la natura e la società.

Continua a leggere

Macchiaioli

Il pergolato | Silvestro Lega | Macchiaioli

Silvestro Lega, Un dopo pranzo o Il pergolato (1868).

MACCHIAIOLI

Macchiaioli. Non c’è anno che non veda l’inaugurazione di una mostra dedicata al più importante movimento artistico dell’Italia ottocentesca oppure dedicata ad un artista che in qualche modo è stato legato ai Macchiaioli.

L’ultima, in ordine di tempo, di cui ho scritto è la mostra I Macchiaioli. Le collezioni svelate ospitata presso il Chiostro del Bramante a Roma, ma prima c’era stata anche l’esposizione di Palazzo Zabarella a Padova dedicata a Giovanni Fattori, che è il principale esponente del movimento, senza contare che ogni volta che si ammira un’opera di Boldini non si può evitare di pensare che agli inizi della sua carriera era un macchiaiolo.
GUARDA ANCHE: la galleria delle opere di Giovanni Boldini dedicata ai ritratti femminili.

Credo allora sia arrivato il momento di dare una definizione di Macchiaioli e aspetto di leggervi nei commenti per sapere se le loro opere vi piacciono.

Continua a leggere