La Galleria nazionale arte moderna Roma, opere e artisti

LA GALLERIA NAZIONALE ARTE MODERNA ROMA, OPERE E ARTISTI DA NON PERDERE

La Galleria Nazionale Arte Moderna di Roma conserva la più collezione più completa dedicata all’arte tra il XIX e il XXI secolo.
Al suo interno sono esposti alcuni grandi capolavori dei più importanti artisti che tra ‘800 e ‘900 hanno cambiato la storia dell’arte per sempre.

In questo post trovi le 3 opere da non perdere.
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La Galleria nazionale arte moderna Roma, opere da vedere

1. GUSTAV KLIMT, LE TRE ETÀ DELLA DONNA (1905)

Tra le opere della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma c’è anche uno dei capolavori di Gustav Klimt, il celebre pittore austriaco che fu il protagonista del movimento secessionista viennese.

Nel 1911, in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario dell’Unità d’Italia, fu organizzata una mostra internazionale e in quest’occasione “Le tre età della donna” di Klimt fu acquistato dallo Stato Italiano, che la destinò alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Il dipinto è una rivisitazione, in chiave simbolica, delle tre fasi della vita femminile: l’infanzia, la maternità e la vecchiaia.

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2. JACKSON POLLOCK, WATERY PATHS (1947)

Il dipinto è stato donato alla Galleria Nazionale da Peggy Guggenheim, la celebre collezionista e mecenate americana (per saperne di più su questa donna straordinaria ti consiglio di leggere il post Guggenheim Venezia: il museo di Peggy Guggenheim)

Pollock fu il principale esponente dell’ACTION PAINTING e la sua tecnica d’esecuzione consisteva nel “dripping”, ovvero lo sgocciolamento del colore sulla tela.
Le opere di Pollock sono la rappresentazione della totale immersione dell’artista nell’opera, che attraverso i segni lasciati dal colore sulla tela rappresentano l’energia e il movimento, ma anche il caso e all’imprevedibilità del momento creativo.

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Jackson Pollock, Watery Paths (1947)

3. ANTONIO CANOVA, ERCOLE E LICA (1795-1815)

L’opera fu commissionata da Onorato Gaetani dei principi d’Aragona, ammiratore di Antonio Canova.
I lavori per l’esecuzione però si protrassero per anni e il principe ritirò la commissione.
L’opera, allora, venne acquistata dal banchiere romano Giovanni Torlonia nel 1800 e collocata nel suo palazzo romano nel 1815.
La storia rappresentata da questo gruppo scultoreo è complessa e Canova si concentra nel momento di massima tensione.
Ercole è colto nel momento della follia e un attimo prima di scagliare Lica in mare, ignaro di aver consegnato a Ercole una veste intrisa di veleno.

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Antonio Canova, Ercole e Lica (1795-1815)

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