Giuseppe Bottani torna a casa: nuovo allestimento a Palazzo Ducale di Mantova
Quando entro nelle stanze di un palazzo storico e sento il profumo del restauro appena completato, mi sembra di respirare il tempo. A Mantova succede spesso, ma questa volta c’è qualcosa in più.
L’Appartamento dell’Imperatrice, all’interno della Corte Vecchia del Palazzo Ducale di Mantova, riapre al pubblico con un nuovo progetto espositivo interamente dedicato a Giuseppe Bottani, uno dei protagonisti del Neoclassicismo italiano. Un artista colto, elegante, celebrato in tutta Europa. Ma anche un direttore d’accademia che ha lasciato un’impronta forte e duratura nella vita culturale di Mantova.

Giuseppe Bottani, Morte di Didone
L’Appartamento dell’Imperatrice: un restauro che racconta una storia
L’intervento, curato da Ilaria Mensi, ha riguardato le splendide tappezzerie del Salottino Giallo, detto anche Salottino di Ercole.
Il riallestimento, coordinato dal direttore Stefano L’Occaso con il supporto di un team di storici dell’arte e architetti, ha restituito agli ambienti eleganza e coerenza, creando un vero e proprio omaggio al pittore cremonese che a Mantova trovò la sua consacrazione.
L’esposizione, che rientra nel percorso ordinario di visita del Palazzo Ducale senza costi aggiuntivi, raccoglie alcune opere chiave della produzione di Bottani.
Un trittico d’eccezione a Mantova per celebrare Bottani
Fulcro del nuovo spazio è la tela raffigurante La Morte di Didone (1770-1775 circa), recentemente acquisita grazie al contributo della Direzione Generale Musei di Roma. Accanto a essa, altri due capolavori in comodato gratuito arricchiscono l’allestimento: Allegoria delle arti e dei commerci risollevati da Maria Teresa (1771), prestata dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana, e La Nascita di Venere (1770), concessa da Banca Monte dei Paschi di Siena.
A queste si aggiungono quattro ritratti provenienti dall’Accademia Virgiliana, che ritraggono Maria Teresa d’Austria e alti funzionari dell’amministrazione asburgica, oltre a un raro autoritratto dell’artista, in prestito dalla Galleria Mossini di Mantova.
Le opere esposte permettono di attraversare i principali generi affrontati da Bottani: la pittura di storia, l’allegoria, il ritratto ufficiale.
Un percorso che restituisce la varietà e la raffinatezza del suo linguaggio pittorico.
Bottani: un artista tra Firenze, Roma e Mantova
Giuseppe Bottani nacque a Cremona nel 1717, si formò a Firenze e poi a Roma, dove frequentò artisti influenti come Antonio Puglieschi, Vincenzo Meucci e Agostino Masucci.
Nel corso della sua carriera ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui l’ammissione alle più importanti accademie italiane.
Nel 1769 fu nominato direttore della Scuola di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Mantova, dove operò fino alla morte nel 1784. Il suo arrivo segnò una vera svolta per la città.
Prese il posto di Giuseppe Bazzani e portò con sé una nuova visione artistica, legata al pensiero illuminista e al rigore del Neoclassicismo.
Bottani e la pittura come disciplina
Con Bottani giunse a Mantova una pittura nuova, non più spirituale o estatica, ma razionale, con una precisa funzione educativa. Un’arte che si allineava agli ideali dell’Illuminismo e alla committenza illuminata dell’amministrazione asburgica.
Sotto la sua guida, l’Accademia mantovana divenne un centro culturale rinnovato, pronto a formare nuovi artisti secondo principi rigorosi ma moderni, capaci di dialogare con l’Europa.
Un progetto corale
Il nuovo allestimento non è solo un omaggio a un artista, ma un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni pubbliche e private. Il progetto scientifico è stato curato da Stefano L’Occaso con Giulia Marocchi e Silvia Merigo, il restauro delle tappezzerie è stato diretto da Daniela Marzia Mazzaglia, mentre il nuovo layout espositivo porta la firma dell’architetto Verena Frignani.
Il risultato è uno spazio elegante, coerente, pensato per restituire al visitatore non solo le opere, ma anche il contesto e l’atmosfera dell’epoca.
Hai mai sentito parlare di Giuseppe Bottani?
Se passi da Mantova, entra a Palazzo Ducale e lasciati sorprendere. Ti troverai di fronte a un artista che ha fatto la storia, ma che oggi possiamo finalmente riscoprire con occhi nuovi.
L’esposizione rientra nel percorso ordinario di visita senza costi aggiuntivi, quindi basta prenotare la visita al Palazzo Ducale di Mantova per ammirare il nuovo percorso e le opere chiave della produzione di Bottani.
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