Architettura – Art Nouveau nella Metropolitana di Parigi

03/08/2015
Autore: Caterina Stringhetta
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Parigi è una città che non smette mai di sorprendere. Ogni volta che ci torno, scopro qualcosa di nuovo, anche semplicemente camminando sotto la pioggia con una baguette in mano. Che sia per l’arte, il cibo o il suo stile di vita così unico, mi è sempre difficile lasciarla.

Tra le sue meraviglie meno conosciute, c’è un dettaglio urbano che racchiude tutta la magia del suo spirito d’inizio Novecento: gli ingressi Art Nouveau della metropolitana. Veri gioielli architettonici incastonati nei marciapiedi, capaci di trasformare l’ingresso di una stazione in un’opera d’arte.

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Art Nouveau nella Metropolitana di Parigi e un nome da ricordare: Hector Guimard

Il protagonista di questa piccola rivoluzione visiva è l’architetto Hector Guimard.
Forse il suo nome ti dirà poco, ma le sue creazioni sono famosissime. Ha regalato alla città una nuova immagine, fatta di curve, vetro, ferro battuto e dettagli floreali, portando l’Art Nouveau dal mondo dell’arte alle strade di tutti i giorni.

Prima di dedicarsi alla metropolitana, Guimard si era già fatto notare con il celebre Castel Béranger, un edificio che mescolava stili, materiali e geometrie asimmetriche in modo del tutto originale.
L’Art Nouveau, con il suo amore per la natura e la decorazione, trovava finalmente un linguaggio contemporaneo, capace di rompere con le rigide proporzioni dell’architettura classica parigina.

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Hector Guimard (1867-1942) Métro Porte Dauphine (1900), Paris.

Una metropolitana che diventa arte

Nel 1900, in vista dell’Esposizione Universale, Parigi era pronta a stupire il mondo.
La città stava per inaugurare la sua prima linea di metropolitana, simbolo del progresso e della modernità. Per dare forma agli ingressi delle nuove stazioni sotterranee, venne scelto proprio Guimard, che seppe interpretare questa sfida con stile, fantasia e una visione totalmente innovativa.

In totale furono realizzati 141 ingressi in stile Art Nouveau, anche se oggi ne restano solo 86. Guimard progettò tre tipologie principali:

Il modello più semplice, composto da balaustre in ghisa ornate da motivi vegetali e da due steli sinuosi che sorreggono l’insegna “Métropolitain” con il suo carattere tipografico inconfondibile. In cima, come fiori pronti a sbocciare, lampioni arancioni che sembrano occhi di insetto.

Le edicole, più complesse e decorative, dotate di pensiline che proteggono l’ingresso.
Alcune ricordano padiglioni trasparenti, altre hanno forme ancora più insolite e spettacolari.

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L’ingresso più iconico: Porte Dauphine

Tra tutti, uno degli ingressi più affascinanti è quello della stazione Porte Dauphine.
Qui è ancora visibile una edicola originale, conservata nella sua configurazione iniziale. La struttura in ferro battuto, i pannelli decorativi laterali e la copertura in vetro creano una figura che sembra ispirata a una falena gigante, pronta a spiccare il volo.

Le linee curve, i colori naturali e la morbidezza della forma evocano un giardino segreto nascosto nel cuore della città. È l’Art Nouveau che si fa metafora urbana, capace di portare la poesia della natura all’interno di una metropoli moderna in piena trasformazione.

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Un’eredità ancora viva

Gli ingressi della metropolitana progettati da Guimard non sono solo oggetti decorativi, raccontano una visione del mondo in cui arte e funzionalità possono andare a braccetto. Rappresentano un momento unico della storia dell’architettura: quando anche un accesso sotterraneo poteva diventare un atto d’amore per la bellezza.

Oggi sono tra gli elementi più fotografati e amati di Parigi, icone silenziose di un’epoca che credeva nel potere dell’arte nella vita quotidiana. Fermarsi davanti a uno di questi ingressi è come aprire una finestra sul passato, un piccolo viaggio nel tempo tra ferro, vetro e sogno.

In realtà Parigi non si ferma a queste opere eccezionali, perchè ha progettato di rinnovare altre stazioni della metropolitana guardando, grazie al progetto Grand Paris Express. In questo caso è l’arte di oggi a dare forma alla metropolitana di domani.

🖌️ Questo articolo è stato pubblicato nel 2015 ed è stato aggiornato il 21 gennaio 2026 con nuove curiosità e approfondimenti.

Commenti

  • Metrocazar ha detto:

    Grazie per questo bell’articolo sulla metropolitana di Parigi. Cité è una delle più belle stazioni dell’Art Nouveau.
    Potrebbe essere utile anche il nostro sistema di navigazione online per la metropolitana di Parigi:
    https://www.metrocazar.com/parigi/

  • Caterina Stringhetta ha detto:

    Grazie.
    Non ho capito molto bene come funziona il vostro sistema di navigazione ma avrò modo di testarlo nel mio prossimo viaggio a Parigi 🙂

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