Il Labirinto della Masone: arte, natura e il sogno di Franco Maria Ricci
Un luogo unico dove perdersi tra bellezza, libri e bambù
Dal 7 febbraio 2026, il Labirinto della Masone ha riaperto le sue porte. Pronto a regalare una nuova stagione ricca di mostre, incontri e novità editoriali, questo straordinario luogo immerso nella campagna emiliana torna a essere protagonista della scena culturale italiana.
A idearlo è stato Franco Maria Ricci, raffinato editore e instancabile cercatore di bellezza, che ha trasformato un sogno in realtà: costruire il labirinto più grande del mondo e farne il cuore pulsante di un progetto culturale senza paragoni.

Labirinto della Masone
Il Labirinto della Masone e Franco Maria Ricci: l’editore che sognava in grande
Nato a Parma nel 1937, Ricci inizia la sua carriera come geologo. La vera passione però è altrove: nella grafica, nell’arte, nei libri antichi. Decide così di cambiare rotta e dedicarsi al mondo della tipografia. Si innamora del lavoro di Giambattista Bodoni, il celebre incisore parmense, e ristampa la sua opera più famosa: il Manuale Tipografico.
Da quel gesto visionario nasce la casa editrice Franco Maria Ricci, che dal 1965 porta avanti una missione precisa: diffondere il bello attraverso l’editoria d’arte. Tra i progetti più iconici si distingue FMR, rivista diventata culto per la qualità delle immagini e dei contenuti. Un piccolo gioiello editoriale, tornato a nuova vita nel 2021.
Sognai per la prima volta di costruire un Labirinto circa trent’anni fa, nel periodo in cui ebbi ospite un amico: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Il Labirinto, si sa, era da sempre uno dei suoi temi preferiti; e le traiettorie che i suoi passi esitanti di cieco disegnavano intorno a me mi facevano pensare alle incertezze di chi si muove fra biforcazioni ed enigmi.
Franco Maria Ricci
L’idea del labirinto prende forma da una promessa fatta da Ricci nel 1977 allo scrittore argentino Jorge Luis Borges, da sempre affascinato dal simbolo del dedalo. Ricci gli promette che un giorno ne costruirà uno vero. Quel sogno diventa realtà nel 2015, quando viene inaugurato il Labirinto della Masone a Fontanellato, vicino Parma.
Il labirinto è fatto di più di 300.000 piante di bambù, si estende su oltre otto ettari e nasce da un progetto firmato da Ricci insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto. Non è solo un luogo in cui perdersi tra i sentieri: è un’esperienza immersiva che unisce natura, arte e pensiero.
La collezione d’arte di Franco Maria Ricci: un viaggio tra secoli e passioni
All’interno della costruzione principale si trova la collezione d’arte permanente di Franco Maria Ricci. Un’esposizione eclettica, raffinata, personale. Oltre 500 opere, dal Cinquecento al Novecento, raccontano la visione unica di un collezionista che ha sempre seguito l’istinto più che il mercato.
Tra le sale si incontrano sculture barocche e neoclassiche, busti napoleonici, nature morte e Vanitas, ma anche opere di artisti come Wildt, Hayez, Ligabue. L’allestimento non segue l’ordine cronologico o tematico. Procede invece per associazioni visive e concettuali, invitando chi osserva a lasciarsi guidare dalla curiosità.
Il dialogo tra editore e collezionista emerge chiaramente, trasformando ogni sala in un racconto che intreccia immaginazione, stile e identità.
Il Labirinto della Masone è anche un luogo in cui trovare rifugio e ospitalità, che sia per una visita, un pranzo o per un soggiorno più lungo. Al suo interno si trovano una Caffetteria e un Ristorante-Bistrò, spazi gastronomici parmigiani curati dallo chef Andrea Nizzi e dallo staff dei 12 Monaci, pronti ad accogliere i visitatori dalla colazione alla cena. Accanto alla biglietteria, EPHEMERA – Il bel bazar è invece il nome del negozio eclettico che riunisce una selezione curata di prodotti tra home décor, beauty, raffinate fragranze e un occhio di riguardo verso le realtà hand-made.
Dormire presso il Labirinto del Masone
Infine, per chi desidera immergersi appieno nell’atmosfera del complesso, il Labirinto della Masone mette a disposizione due raffinate Suites, affacciate sulla Corte centrale da un lato e sul dedalo di bambù dall’altro. Più che semplici alloggi, sono spazi di ricercata ospitalità: due appartamenti eleganti e riservati, arredati secondo il gusto inconfondibile di Franco Maria Ricci e animati da opere originali della sua collezione personale.
L’esperienza di soggiorno include la colazione servita in camera a cura dello chef Andrea Nizzi, l’accesso all’intera struttura e la visita guidata privata alle collezioni e alle mostre temporanee, nonché la possibilità di inoltrarsi nel labirinto di bambù più grande al mondo.

Labirinto della Masone, Parma
Perché visitare il Labirinto della Masone
Il Labirinto della Masone è molto più di un giardino monumentale. È un’opera d’arte vivente, un libro aperto su una visione del mondo fatta di armonia, cultura e bellezza.
Ogni visita diventa un’occasione per perdersi davvero. Non solo tra i corridoi di bambù, ma anche tra opere, parole e idee che continuano a risuonare con forza nel presente.
Se non ci sei mai stato, è il momento perfetto per scoprirlo. Se invece già lo conosci, torna a viverlo con occhi nuovi. Perché il sogno di Franco Maria Ricci è ancora lì, pronto ad accoglierti.
Tutte le informazioni per visitare il Labirinto del Masone le trovi nel sito web ufficiale.
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In questo blog non ti spiego la storia dell’arte, ma racconto le storie di cui parla l’arte