Ruth Orkin a Bologna: la fotografa che sognava il cinema
Hai mai pensato a quanto cinema può esserci dentro una fotografia?
Se ti affascina il confine tra immagine fissa e movimento, tra narrazione e istante catturato, allora questa mostra fa proprio per te.
Dal 5 marzo al 19 luglio 2026, Palazzo Pallavicini a Bologna ospita la più grande retrospettiva mai realizzata in Italia su Ruth Orkin, straordinaria fotografa e regista statunitense, vera pioniera del Novecento. La mostra si intitola The Illusion of Time e promette di stupirti con 187 fotografie, due macchine fotografiche originali e documenti preziosi che raccontano l’incredibile storia di un’artista che ha trasformato la fotografia in un racconto cinematografico.

Ruth Orkin, Jinx and Justin on Scooter, Florence, Italy, 1951
Ruth Orkin: una vita tra sogni, viaggi e obiettivi
Ruth Orkin aveva un sogno: diventare regista. Cresciuta nella Hollywood degli anni Venti, con una madre attrice del cinema muto, ha respirato fin da piccola il fascino del grande schermo. Tuttavia, in un’epoca in cui le registe donne erano rare, quel sogno ha dovuto cambiare forma. Così, quando ricevette in regalo la sua prima macchina fotografica (una Univex da 39 centesimi), trovò un altro modo per raccontare storie.
Ogni suo scatto conserva il ritmo del cinema. Lo si capisce fin da Road Movie, il diario visivo del suo viaggio in bicicletta da Los Angeles a New York nel 1939.
Le sue foto diventano fotogrammi di una narrazione che scorre, guidata da didascalie scritte a mano e sequenze pensate come scene. Come se la pellicola si fosse trasformata in carta fotografica.
Bologna ospita una mostra unica
La retrospettiva è curata da Anne Morin e promossa da Pallavicini srl, con la collaborazione di diChroma Photography e il patrocinio del Comune di Bologna, della FIAF e dell’AIRF. Dopo le personali dedicate a Vivian Maier, Tina Modotti e Lee Miller, Palazzo Pallavicini prosegue il suo viaggio nel mondo delle grandi fotografe con una mostra potente e poetica.
Durante il percorso scoprirai il lato più intimo e cinematografico dell’opera di Orkin.
In particolare, la serie “Dall’alto” ti farà osservare il mondo con i suoi occhi: la fotografa infatti si affacciava alla finestra per catturare la vita quotidiana che scorreva sotto di lei, come se fosse un set improvvisato. Le persone, ignare di essere osservate, diventavano protagoniste di una sceneggiatura invisibile fatta di gesti, silenzi e movimenti.
A completare la mostra, una galleria di ritratti di celebrità che tolgono il fiato: Marlon Brando, Albert Einstein, Alfred Hitchcock, Orson Welles, Robert Capa. Non si tratta di semplici foto, ma di incontri.
Ruth Orkin sapeva cogliere l’anima delle persone, anche quando si trattava di veri miti del suo tempo.
Il suo stile è diretto, intenso, mai banale. Ogni volto racconta una storia, ogni ambiente sembra costruito con la precisione di una scenografia. Il talento di Ruth Orkin sta proprio qui: nel far sembrare naturale ciò che è costruito con un’intelligenza visiva straordinaria.

Ruth Orkin, Albert Einstein at a Princeton Luncheon, Princeton, New Jersey, 1955
Perchè visitare la mostra
Visitare questa mostra significa immergersi in un mondo fatto di immagini che sembrano muoversi.
Ti porterai a casa non solo una lezione di storia della fotografia, ma anche uno sguardo nuovo sul presente.
Informazioni sulla mostra
RUTH ORKIN. The Illusion of Time
A cura di Anne Morin
Bologna, Palazzo Pallavicini (Via San Felice, 24)
5 marzo – 19 luglio 2026
Biglietti disponibili online e da prenotare subito.
Orari mostra
Da giovedì a domenica, 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Se ami la fotografia, il cinema o semplicemente vuoi farti sorprendere, non perderti “Ruth Orkin. The Illusion of Time”. Sarà un viaggio visivo difficile da dimenticare.
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In questo blog non ti spiego la storia dell’arte, ma racconto le storie di cui parla l’arte